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Vigna Soul, creatività in bottiglia

Creatività, innovazione, convivialità: tre parole che dal 2016 sono il claim di Vigna Soul, giovane ma fortemente identitaria cantina dell’Oltrepò Pavese. Nasce tutto da un’idea di due amici, Lorenzo Scabini, produttore di vini, e Johnny Fracchioni, imprenditore creativo. È la storia di un percorso, professionale e umano, fatto di intenti comuni, di singole competenze che si completano nel segno della passione, quella del vino di qualità. Ne parla Johnny Fracchioni, una delle due anime di Vigna Soul.

Partiamo dal progetto, che sembra nato quasi per caso, anche se così non è. Cosa vi ha spinto a un’avventura del genere?
La comune passione per il buon vino. Con Lorenzo ci siamo conosciuti per motivi professionali e, in breve tempo, è nata un’amicizia. Frequentandoci, ci siamo resi conto che avevamo una “visione enologica” comune, allineata nelle idee, nei sogni, negli obiettivi e nelle strategie; ci è sembrato naturale fare qualcosa insieme, con intenti e sinergie precise e condivise.

La home page del vostro sito si apre con la frase “vini d’emozione”, quasi la vostra headline.
Possiamo definirla la sintesi estrema del nostro mood enologico. Siamo partiti dalla forte volontà di intendere i nostri vini come occasioni di convivialità, di condivisione, di una passione comune tra noi e con le persone che ci circondano. È diventato un lavoro, affascinante e appagante, ma non ha mai perso la spontaneità, l’entusiasmo e la purezza d’intenti che lo ha fatto nascere nel 2016. Siamo cresciuti e continueremo così.

Forme e colori delle bottiglie, grafica delle etichette, naming delle singole referenze hanno una forte identità, d’impatto e originali.
Abbiamo un’idea precisa di quello che vogliamo produrre: sapori dalla forte personalità meritano packaging identitari. Ogni forma, colore e nome rispecchia il singolo vino, ne racconta storia, caratteristiche, profumi e gusto; dietro ogni scelta grafica, ci sono creatività, prove, professionalità e personalità. In alcuni casi, è il sapore che comanda, come per lo spumante Baci di Bianco: il gusto al palato rimanda all’istinto, alla fantasia, e ne determina nome e immagine. In altri, come il rosso Pegranegra, il termine deriva dal fatto che le vigne sono circondate da filari di uve bianche: pecore nere in un gregge chiaro. Di qui il nome, espresso in dialetto locale, e il look, una pecora in origine disegnata a mano ed elaborata e arricchita da dettagli inusuali e distintivi, per un’immagine coordinata totale, coerente e impattante.

Parliamo della vostra produzione.
Per ora, i nostri vini sono sei, tra rossi e bianchi, ma presto ci saranno novità. Guardiamo qualitativamente verso l’alto, con un mix di etichette tradizionali di queste zone, come il Radical Chic (Chardonnay e Riesling) affiancate da proposte più “disruptive”, diverse dal solito, frutto di ricerca di sapori, odori e persistenze particolari e originali. È il caso di Pegranegra, un rosso fermo blend di Barbera, Croatina e Uva Rara, fortemente apparentato con un vino che qui viene spesso proposto nella sua versione frizzante. Tutte le nostre referenze sono a edizione limitata: non ci interessano i grandi numeri, puntiamo a qualità e originalità nel segno della ricercatezza e della personalità dei nostri vini.

Identità, personalità e qualità sono fondamentali per Vigna Soul. Altrettanto importante è comunicarne i valori e le caratteristiche. Come?
Nella comunicazione il ruolo dei social è sempre più importante, facendo attenzione a non abusarne e a non “sparare nel mucchio” senza idee precise. Abbiamo scelto Facebook e Instagram, con contenuti ragionati, pubblicati nei tempi giusti. Non dimentichiamo, Coronavirus permettendo, la partecipazione ai principali saloni di settore e l’organizzazione di eventi mirati, che tutt’ora rivestono una forte importanza in questo campo.

Qual è la vostra strategia per emergere nell’Oltrepò Pavese?
La nostra identità deve diventare sempre più connotante e incisiva, nel segno della qualità, dell’originalità, dell’innovazione, i tre punti cardine che hanno definito il nostro target, fortemente radicato, giovane e con le stesse caratteristiche di Vigna Soul. Con cuore, cervello e competenza possiamo continuare a essere pecore nere in un gregge bianco: non seguiamo la massa.

Quale futuro prevedete per Vigna Soul? Quali gli obiettivi da raggiungere?
Vogliamo vedere rosa. Abbiamo già una quota consolidata di mercato: la immaginiamo poco a poco più grande, per radicarci sempre più nelle città del nord, soprattutto Milano. È necessario rafforzare il nostro marchio, potenziando anche l’e-commerce che, in questo periodo di pandemia, riveste un’importanza crescente nel nostro settore. Da un’emergenza come questa possono crearsi delle opportunità: noi ci siamo e le coglieremo.

Nella foto di copertina: Lorenzo Scabini (a sinistra) e Johnny Fracchioni (a destra)