A Firenze il Morellino convince con le sue anteprime

È in corso Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, che alla Fortezza da Basso di Firenze ha portato 400 etichette di Chianti e Morellino in rappresentanza di 120 aziende del territorio.

Nei nostri assaggi ci siamo concentrati sul Morellino di Scansano, un ottimo vino che da alcuni viene erroneamente considerato un fratello minore di altri toscani a base sangiovese (paragoni che non si spiegano) e che, a differenza di quanto si pensi, è anche piacevole da degustare nel periodo estivo, a condizione che se ne abbassi leggermente la temperatura (sfatiamo il mito che il rosso non possa essere consumato nei mesi caldi).

ALESSIO DURAZZI

Ovviamente, i vini degustati oggi sono delle anteprime, prodotti dei quali bisogna immaginare l’evoluzione – ancora in corso – ma le cui premesse, in alcuni casi, fanno ben sperare per il futuro prossimo e confermano quanto di positivo era stato osservato in fase di vendemmia: uve integre con ottime potenzialità aromatiche, rese importanti, e grappoli aiutati, nonostante la calura estiva sopra le medie, da piogge di fine estate e importanti escursioni termiche.

È stata una vendemmia positiva nonostante le preoccupazioni per un’estate calda e siccitosa – ha dichiarato a oscarwine Alessio Durazzi, direttore del Consorzio Tutela Morellino di Scansano DOCGFortunatamente il Sangiovese si vendemmia da metà settembre; abbiamo quindi potuto beneficiare delle piogge che sono arrivate da fine agosto e che hanno riequilibrato e difeso l’uva: i grappoli di hanno soddisfatto tanto per l’alta qualità quanto per la quantità.”

Tra le aziende – impossibile degustarle tutte – abbiamo selezionato Cantina Santa Lucia, Azienda Agricola Bruni, Fattoria di Magliano, Podere 414 e Fattoria Sanfelo, delle quali, a breve, troverete un approfondimento sulle nostre pagine.

Trattandosi di un’anteprima, alcuni prodotti peccano di gioventù ma le prime impressioni sono assolutamente positive. All’occhio, il biglietto da visita è un bel rosso rubino intenso che va dal cupo al brillante e, in un paio di casi presenta una scontata unghia violacea. Al naso ribes e ciliegia sono preponderanti ma da alcuni vini arrivano note di fragola, che poi si ritrovano preponderanti al palato. In bocca, arrivano le prime soprese: un buon alcol, prodotti equilibrati, alcuni con una finezza che non ti aspetti a questo punto dell’affinamento e che promettono tanto per i mesi a venire.

I feedback che arrivano dalle degustazioni dei Morellino annata 2022 delle riserve 2020 – ha sottolineato Durazzi – sono estremamente positivi: il lavoro delle aziende in cantina ha confermato l’ottima annata in vigna. Siamo fiduciosi dei risultati anche commerciali che la denominazione sta ottenendo e sta consolidando: stiamo crescendo molto bene nel canale Ho.Re.Ca. e sale il valore medio del prodotto. Era uno dei nostri obiettivi e lo stiamo raggiungendo.

Vini didascalici? Assolutamente sì, ma il didascalico del Morellino cresce di anno in anno e i prodotti si presentano a ogni vendemmia con una qualità sempre maggiore.

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