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Da Salt Bae ai vini da migliaia di euro

In questi giorni sta facendo discutere lo scontrino da 161.000 € battuto al Nus-Ret di Abu Dhabi, uno dei ristoranti della catena di steak house di proprietà di Salt Bae, nome d’arte di Nusret Gökçe, macellaio turco salito alla ribalta anni fa grazie a un video, diventato virale, in cui veniva ripreso mentre tagliava e salava della carne.

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Sorvoliamo sulle polemiche che riguardano in generale i cosiddetti scontrini killer (tolto che questo è stato postato dallo stesso Salt Bae e che chi frequenta i suoi locali sa a cosa va incontro al momento del conto), i costi delle materie prime rare, l’uso della foglia d’oro e altri argomenti, per soffermarci sul vino consumato.

A fronte di un conto di 161.000€, circa 140.000 € sono stati spesi per 7 bottiglie di Petrus e 4.000 per una singola bottiglia di Chateau Margaux, in pratica due dei vini al vertice al vertice della piramide qualitativa di Bordeaux e dei rossi più costosi al mondo. Vediamone alcuni.

In questa classifica non può mancare Domaine de la Romanée-Conti (il Grand Cru 1945 è un Sacro Gral dei rossi che vale 558.000 dollari a bottiglia). Parliamo di uno dei vini più ricercati ma anche più contraffatti al mondo; Don Cornwell, avvocato di Los Angeles e noto esperto di frodi sul vino, un anno fa segnalò due bottiglie di grande formato (6 litri) false, messe all’asta ad Hong Kong in due separati eventi.

Sbaglia chi pensa che siano solo i rossi a farla da padroni in questa classifica. I vini bianchi del Domaine d’Auvenay e, udite udite, il Riesling tedesco di Egon Muller si fanno sentire al momento di pagare.

Da notare come molti di questi prodotti in nemmeno un anno vedano raddoppiato il prezzo con cui sono usciti sul mercato. Un discorso a parte, infatti, meriterebbero questi aumenti ma anche le aste dove alcuni vini raggiungono vette astronomiche, come il sopracitato Romanée-Conti.

In Italia non troviamo vini protagonisti di aste da centinaia di migliaia di euro ma ci sono comunque grandi bottiglie che superano i 1.000 euro, soprattutto Barolo e Brunello, due eccellenze del nostro paese, e alcuni SuperTuscan. Secondo ‘Wine Searcher’ il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno e il Brunello di Montalcino Riserva Case Basse di Gianfranco Soldera sono le due bottiglie italiana più ricercate e costose.

E gli champagne? Un’altra storia da oscarwine.