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L’anno della Tigre si festeggia con l’Amarone

Felice anno nuovo e buon brindisi con…l’Amarone! Tranquilli, non siamo impazziti. Il primo febbraio sarà Capodanno per i cinesi che, secondo il proprio calendario e in ossequio con i dettami della loro astrologia, festeggeranno il nuovo anno, contrassegnato da un segno animale – la tigre (per essere precisi la tigre d’acqua che ricorre ogni 60 anni) – e dallo Yin, un ramo terrestre, antico sistema di misurazione del tempo.

Le Famiglie Storiche (associazione nata nel giugno del 2009 che riunisce 13 storiche cantine della Valpolicella: Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti, Venturinie e Zenato), hanno scelto di celebrare l’atteso appuntamento con il Capodanno Cinese 2022 abbinando il vino Amarone, in modo diverso e contemporaneo, alla cucina cinese di Zhang Guoqing chef del ristorante milanese Bon Wei, che, dal 1 al 13 febbraio, proporrà un menu speciale.

Il menu celebrativo per l’Anno della Tigre segue i canoni del pasto cinese, ed è composto da un dim-sum misto con jaozi beneauguranti (ravioli chiusi a saccottino), una zuppa cinese, un classico ma ricco riso saltato e poi quattro portate importanti (un manzo, un’anatra e un pesce grasso come la cernia gialla, oltre al taro pastellato). Queste ultime pensate proprio per gli Amarone delle Famiglie. A chiudere il banchetto, il dessert della pastry chef Sonia Latorre Ruiz, Lao Hu-La Tigre, omaggio contemporaneo al 2022 e, come il vino, perfetta combinazione occidentale.

La scelta di proporre l’abbinamento dell’Amarone ad alcune pietanze della cucina cinese – si legge in una nota delle Famiglie – rispecchia il desiderio comune delle Famiglie Storiche di evolvere, sperimentare, andare “oltre” uscendo dagli schemi noti e assodati, per proporre qualcosa di differente e altrettanto vincente.” “Se nel filologico pasto cinese i piatti del menu vengono serviti in contemporanea e in condivisione – continua la nota – difficilmente si pensa all’abbinamento con un solo piatto. Da Bon Wei, iscritto nel panorama della ristorazione fine dining, lo schema è stato capovolto presentando i piatti in sequenza secondo l’usanza occidentale (proponendo inoltre tre cotture differenti: bollito, fritto e al forno).

Una carta dei vini dedicata a tutti gli Amarone de Le Famiglie Storiche, lascerà al commensale la libertà di scelta, permettendogli di selezionare l’etichetta desiderata e di sperimentare la diversa riuscita dell’abbinamento con i quattro piatti portanti proposti.

La complessità gusto-olfattiva dell’Amarone, con le note di frutti rossi maturi, spezie e pepe nero troverà sinergia con il piccante, la fragranza e le spezie della “Cernia Gialla croccante, Aglio Nero, Mandorle e Peperoncino”; la potenza e la corposità del vino accompagnerà invece in un finale armonico e persistente la grassezza dell’ “Anatra Yan Shui, nello stile di Nanchino”, un’anatra bollita “acqua e sale”, preparazione tipica che esalta il sapore forte e leggermente dolciastro del petto d’anatra avvicinandola per certi versi alle note della selvaggina. Con un gusto deciso, complesso, caldo e con quella nota di pepe nero sul finale, il re della Valpolicella giocherà virtuosamente con la “Costina di Manzo Guo Qiao in salsa al Pepe Nero”. Ed infine, la “falsa” dolcezza e la gradazione dell’Amarone si confronterà con il “Taro, Maiale e Chili Nero” dove il tubero pastellato e fritto viene condito da una salsa ricca e generosa di chili nero con carne di maiale.

Non resta che prenotare un tavolo…

Photo credits: Carlo Casella