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Morellino: l’enoturismo è la strada da percorrere

Riconquistare il territorio, tornare a fare eventi, riprendere il tempo perso a causa della pandemia sono le chiavi per sconfiggere la crisi da Covid. Tuttavia, si tratta di un’impresa ardua, considerando lo slalom fra i paletti normativi e gli stop ai box per l’ingresso delle safety zone.

A Scansano, l’unico rosso che regna in questo momento non è il colore di una zona ma quello del vino che da sabato tornerà protagonista con un nuovo approccio – piccoli passi verso il ritorno alla normalità – per due eventi: il 15 maggio, il Padiglione Sala delle Nazioni della Fortezza da Basso di Firenze ospiterà “Chianti Lovers – Anteprima 2021” in versione “Press Edition” e il 17 maggio “Rosso Morellino“.

ALESSIO DURAZZI

“Il primo evento – spiega Alessio Durazzi, direttore ‎del Consorzio Tutela Morellino di Scansano unirà Chianti Lovers e Anteprima Morellino, inizialmente programmate a febbraio e rimandate a maggio a causa delle zone anti-covid. Sarà un formato diverso da quello festoso degli anni passati che aggregava pubblico, operatori del settore e giornalisti; questa volta, sarà un incontro di lavoro aperto ai giornalisti che potranno degustare Chianti D.O.C.G. Annata 2020, Superiore 2019, Riserva 2018 e Morellino di Scansano DOCG Annata 2020 e Riserva 2018. Le aziende non saranno presenti, saremo noi a fare da tramite in caso di richieste.”

Lunedì, invece, sarà la volta di “Rosso Morellino”, altro appuntamento condizionato dalla pandemia: Parliamo della festa del Morellino a Scansano, cancellata nel 2020 e rimodulata per l’edizione 2021 a causa del Covid: convegno alle 10 con dibattito su viaggi, sostenibilità e presentazione di un progetto sulla vocazione turistica del territorio della denominazione.”

La pandemia ha cambiato le regole del gioco ma Scansano non si arrende e cerca di rispondere alla crisi. “L’enoturismo – continua Durazzi – è la strada da percorrere. Stiamo lavorando allo sviluppo territoriale, rendendo il vino protagonista di un percorso turistico alla scoperta di Scansano. Abbiamo molte frecce al nostro arco ma per scoccarle bisogna bisogna fare sistema: dobbiamo evolverci, collaborare in casa come abbiamo fatto esternamente con Chianti, Montecucco e Maremma, nostri partner. Il Consorzio deve organizzare una regia di albergatori, ristoratori, luoghi di interesse, coordinando l’attività turistica; abbiamo una squadra di top level da allenare. I turisti si aspettano molto venendo in Maremma.”

L’estate alle porte promette tanto e Scansano è pronta ad accoglierla a braccia aperte, sperando di bissare il successo dello scorso anno: “Non potendo andare all’estero, gli italiani stanno riscoprendo il nostro Paese. Nel 2020 abbiamo avuto un boom turistico che ha permesso al settore di respirare e al vino di riattivare i canali della ristorazione. La seconda ondata di Covid e la chiusura natalizia hanno frenato il lavoro delle cantine ma i macrodati del 2020 parlano di vendite in crescita.”

Una crescita, ovviamente, legata soprattutto alla GDO (sempre aperta), che non ha favorito chi opera nel canale Ho.Re.Ca. Lo stesso è accaduto nel primo quadrimestre del 2021, che ha registrato un segno positivo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A Scansano, però, si guarda al futuro che ha sfumature di green: “Lunedì presenteremo uno strumento per vivere il nostro territorio. Intanto, posso anticipare che, dopo l’accordo sulla sostenibilità in cantina, con Enel X siamo al lavoro per potenziare la presenza di colonnine di ricarica elettrica sul territorio per incoraggiare i possessori di auto elettriche a visitarci e per abbattere le emissioni inquinanti.”

Maremma “selvaggia” ma fino a un certo punto.