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Muvit aperto: 3000 manufatti raccontano il vino

A partire da oggi, il Museo del Vino di Torgiano (MUVIT) e il Museo dell’Olivo e dell’Olio (MOO) riaprono le loro porte al pubblico, con visite organizzate secondo le normative anti-Covid. Il MUVIT sarà aperto, per il momento, da giovedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; nel weekend solo su prenotazione da effettuare almeno 24 ore prima (come prevede la normativa vigente).

Ideato e realizzato da Giorgio e Maria Grazia Lungarotti, il MUVIT Museo del Vino è stato aperto al pubblico nel 1974 ed è gestito dalla Fondazione Lungarotti Onlus. Il museo ha sede a Torgiano, nella pars agricola del monumentale Palazzo Graziani-Baglioni, dimora estiva gentilizia del XVII secolo.

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Il percorso museale del MUVIT, sviluppato lungo 20 sale, propone oltre 3000 manufatti esposti secondo criteri museografici rigorosi e scientifici. Reperti archeologici (brocche cicladiche e vasi hittiti; ceramiche greche, etrusche e romane; vetri e bronzi), attrezzi e corredi tecnici per la viticoltura e la vinificazione, contenitori vinari in ceramica di età medievale, rinascimentale, barocca e contemporanea, incisioni e disegni dal XV al XX secolo, edizioni colte di testi di viticoltura ed enologia, manufatti di arte orafa, tessuti ed altre testimonianze di arti decorative documentano l’importanza del vino nell’immaginario collettivo dei popoli che hanno abitato, nel corso dei millenni, il bacino del Mediterraneo e l’Europa continentale.

Fra i temi e le collezioni del MUVIT ci sono: Viticoltura, Vino Nel Mondo Antico, Simbologia (la vite e il vino sono tra i soggetti che più si prestano alla simbologia, sacra e profana), Vite, Vino E Arti Del Fuoco (ceramica, vetro, ferro, Artigianato, Incisioni e Disegni (comprende oltre 600 fogli, dal XV al XX secolo) ed Editoria (trattati, letteratura, opere scientifiche, sacre e profane a carattere aulico e popolare).