‘Viticoltura Eroica’, torna la storica rivista del CERVIM
Il CERVIM – Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana ha presentato il primo numero della nuova rivista Viticoltura Eroica nel corso di Vins Extrêmes 2025, salone internazionale dedicato ai vini d’alta quota, su terrazzamenti o piccole isole, svoltosi il 22 e il 23 novembre al Forte di Bard (Aosta) con 50 aziende vitivinicole provenienti da 11 regioni italiane e da Albania, Germania e Svizzera.
Edito in italiano e in inglese, il periodico torna dopo alcuni anni di pausa con una veste grafica rinnovata e contenuti pensati per valorizzare le viticolture eroiche, patrimonio culturale e produttivo in cui l’interazione tra uomo e territorio è centrale. Il primo numero apre con l’editoriale del Presidente CERVIM Nicola Abbrescia e alterna approfondimenti a cura del Comitato Tecnico Scientifico con itinerari enoturistici tra la Val di Cembra (Trentino) e la Côte Vermeille (Francia).
Si passa quindi a un focus sulla gestione del vigneto eroico di Torille a Verrès (Valle d’Aosta) e a un articolo sul progetto europeo RESPOnD dedicato all’adattamento dei vigneti alpini ai cambiamenti climatici. Il magazine comprende inoltre la testimonianza di José Manuel Rodríguez González, custode della viticoltura eroica nella Ribeira Sacra (Spagna), e un’intervista a Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, sul ruolo delle politiche agricole nella tutela e promozione del settore vitivinicolo.

L’edizione 2025 di Vins Extrêmes è stata l’occasione ideale per la presentazione della rivista, registrando 1600 ingressi con visitatori da Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Svizzera e confermando la capacità dell’evento di attrarre un pubblico qualificato. La presenza di delegazioni istituzionali di diversi Consorzi di Tutela italiani ed esteri è stata occasione di confronto sulle future attività da intraprendere per la tutela della viticoltura eroica.
Dichiara il Presidente CERVIM Nicola Abbrescia: “Siamo soddisfatti della risposta di pubblico e istituzioni: riproporre Vins Extrêmes in un periodo particolarmente ricco di appuntamenti del vino era per noi una scommessa, vinta grazie alla forza dei contenuti e dei vignaioli partecipanti. La scelta di affiancare alla due giorni la premiazione del Mondial des Vins Extrêmes ha rafforzato la dimensione internazionale: ogni azienda premiata ha portato con sé pubblico e rappresentanze dai Paesi di provenienza – Armenia, Capo Verde, Germania, Isole Canarie e Spagna –, un nuovo target di appassionati che ha contribuito ad aumentare l’indotto di questo evento e la promozione della Valle d’Aosta”.
