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Nasce il Gruppo Gen Z delle Donne del Vino

Le Donne del Vino investono sulle nuove generazioni e affidano alle più giovani il compito di raccontare il vino ai loro coetanei. Nasce ufficialmente il Gruppo Gen Z dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, formato dalle socie giovani provenienti da tutta Italia e coordinato dalla consigliera nazionale Roberta Urso, con l’obiettivo di sviluppare progetti e linguaggi capaci di avvicinare i giovani al mondo del vino. Insieme a Urso, fanno parte del gruppo Caterina Chiacchiarini Sartarelli, Federica Bonetta, Chiara Cecamore, Maria Teresa Santaguida e Fiammetta Mussio.

roberta urso

ROBERTA URSO

Il primo passo sarà il lancio del nuovo progetto social su TikTok e Instagram, con una serie di brevi video che affrontano in modo semplice e diretto i principali dubbi, falsi miti e curiosità sul vino. L’iniziativa nasce da una consapevolezza precisa: “Oggi molti giovani percepiscono il vino come un prodotto distante, complicato, talvolta elitario – dice Urso – Un’immagine che rischia di allontanare una generazione cresciuta cercando autenticità, immediatezza e contenuti facilmente accessibili”.

A confermarlo sono anche i risultati della ricerca internazionale realizzata da Nomisma Wine Monitor per le Donne del Vino e presentata durante il Forum Internazionale dell’Associazione. Negli ultimi vent’anni il consumo di vino in Italia è passato da 29,3 a 21,8 milioni di ettolitri, mentre cambiano profondamente le abitudini di consumo a livello mondiale. Lo studio evidenzia come la Generazione Z e i Millennials ricerchino prodotti sostenibili, autentici, capaci di raccontare una storia e di offrire un’esperienza. Cresce inoltre l’attenzione verso il packaging innovativo, aumenta il consumo occasionale e l’enoturismo si conferma uno dei principali strumenti per avvicinare nuovi consumatori al vino.

“Non possiamo limitarci a osservare il cambiamento: dobbiamo interpretarlo – sottolinea la presidente nazionale delle Donne del Vino, Daniela Mastroberardino – Il vino continua a essere un patrimonio culturale straordinario, ma per dialogare con le nuove generazioni deve imparare a raccontarsi con linguaggi nuovi, senza perdere autenticità. Per questo abbiamo scelto di dare voce alle nostre socie più giovani: nessuno meglio di loro può costruire un dialogo credibile con i propri coetanei”.

daniela mastroberardino

DANIELA MASTROBERARDINO

La Commissione Gen Z ha così ideato una serie di contenuti che affrontano alcuni dei temi più ricorrenti quando si parla di vino: dai falsi miti alla sostenibilità, dal consumo consapevole agli abbinamenti, fino al racconto delle professioni del vino. I video saranno volutamente spontanei, girati direttamente dalle protagoniste, senza costruzioni artificiali, perché nella comunicazione digitale la vicinanza generazionale rappresenta uno degli elementi più efficaci per creare fiducia e coinvolgimento. Il primo reel sarà dedicato a uno dei luoghi comuni più diffusi: “Il vino è solo per gli esperti“.

A dare vita al nuovo Gruppo Gen Z sono: Federica Bonetta – Baglio del Cristo di Campobello (Sicilia), Chiara Cecamore – Comunicatrice (Abruzzo), Caterina Chiacchiarini Sartarelli – Sartarelli (Marche), Sara Costantini – Villa Simone (Lazio), Naomi Deaddis – Cantina Deaddis (Sardegna), Giulia Di Simone – Sommelier (Lazio), Gabriella Favara – Donnafugata (Sicilia), Gilda Iovine – Antiche Radici (Campania), Diana L’Occaso – Sommelier (Umbria), Silvia Manzella – Cantine Settesoli (Sicilia), Ginevra Prati – Oddone Prati (Piemonte), Emanuela Pugliese – Ristoratrice (Emilia-Romagna), Maria Teresa Santaguida – Giornalista (Calabria), Enrica Spadafora – Dei Principi di Spadafora (Sicilia), Ilaria Vivona – Cellaro (Sicilia).

“Questo è un primo gruppo di giovani che ha scelto di aderire al progetto – ricorda Roberta Urso – Siamo convinte che il loro entusiasmo e il loro esempio possano diventare uno stimolo per coinvolgere sempre più giovani Donne del Vino”.

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