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Da Ponza al Piglio, i vigneti eroici laziali

Il Decreto Ministeriale n. 6899 del 30/06/2020 ha definito i criteri attraverso i quali sarà possibile chiedere il riconoscimento dei vigneti storici ed eroici che avverrà per opera delle Regioni, alle quali i soggetti interessati potranno rivolgersi, documentando il possesso dei requisiti richiesti.

I vigneti eroici sono quelli ricadenti in aree soggette a rischio idrogeologico, nelle isole, in zone di particolare pregio paesaggistico o ubicati in condizioni orografiche particolari, gravate da grandi impedimenti alla meccanizzazione. Quelli storici sono tutti quelli segnalati in una determinata superficie o particella prima del 1960, dove la coltivazione è caratterizzata dall’impiego di pratiche e tecniche tradizionali, che forti legami con i sistemi sociali ed economici del territorio.

Nel Lazio, secondo analisi Arsial basate sulle caratteristiche dei terreni, lo status di vigneto eroico, per quanto emerso finora, è applicabile a svariati territori vinicoli di grande interesse storico-paesaggistico, tra i quali:

  • le isole di Ponza e Ventotene (LT) con gli autoctoni Biancolella, Forastera, Guarnaccia, Piedirosso;
  • la zona di Campo Soriano a Terracina (LT) con il vitigno Moscato di Terracina;
  • l’area di Affile, Olevano Romano (RM) e Piglio (FR) con il celebre Cesanese;
  • la Valle di Comino con i vitigni Maturano, Capolongo, Pampanaro, Lecinaro, Uva Giulia;
  • una porzione di areale dei Castelli Romani, nella quale rientrano i territori di Velletri (RM) e Cori (LT), con i vitigni Malvasia del Lazio e Nero Buono;
  • l’Altopiano Reatino con il Cesenese nero;
  • l’area dei Monti Cimini con il Greco.

Le vigne che negli anni passati venivano abbandonate perché troppo in pendenza o poco redditizie, oggi sono oggetto d’interesse, sia per la produzione di cru ed eccellenze vitivinicole, sia per l’ambientazione di tour e soggiorni.