Ezio Rivella: il ricordo di amici e colleghi

Ezio Rivella è stato un uomo simbolo di Montalcino ma non solo. Molti i protagonisti del mondo del vino che oggi lo hanno ricordato.

RICCARDO COTARELLA

Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi (l’enologo astigiano ne ricoprì la massima carica dal 1975 al 1986) lo ha ricordato così “Il presidente per eccellenza di Assoenologi, uno dei protagonisti assoluti dell’enologia italiana, in particolare negli anni ’70, ’80 e ’90 del secolo scorso, quando il nostro settore era ancora alla ricerca di un’identità e di una posizione. Se esiste l’enologia moderna ed evoluta, motivo principale del rinascimento dei vini italiani, lo dobbiamo in larga parte a Ezio, un autentico pioniere del mondo del vino, capace di interpretare la professione con doti manageriali e imprenditoriali. Se oggi Assoenologi è l’associazione che tutti conosciamo, è anche grazie al suo ultra decennale impegno.”

Lamberto Frescobaldi, numero uno di UIV – Unione Italiana Vini ne ha sottolineato le capacità di precursore: “Ezio Rivella è stato molto più di un enologo per il mondo del vino. Da ricordare il suo pionieristico contributo alla promozione del vino italiano all’estero ma anche il suo impegno di tutela per le imprese e le denominazioni del nostro Paese. Un uomo che ha vissuto per il mondo del vino, arrivando ad essere uno dei principali protagonisti della crescita del made in Italy enologico nel mondo.

FABRIZIO BINDOCCI

Il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, ha sottolineato che “Ezio Rivella è stata una delle figure che più ha contribuito al successo del Brunello di Montalcino in Italia e nel mondo. Fondatore con la famiglia italoamericana Mariani di Castello Banfi e tra i primi a ricoprire nel settore la figura di enologo-manager, Rivella ha lavorato con dedizione alla crescita qualitativa e identitaria del brand Brunello rivestendo anche la carica di presidente del Consorzio dal 2010 al 2012. A lui va il merito di aver portato il Brunello di Montalcino fuori dai confini nazionali aprendo le porte del mercato statunitense e rendendolo un vino conosciuto e affermato a livello mondiale, contribuendo così anche al suo successo commerciale: lo ricordiamo con affetto e gratitudine.

Infine, il post riservatogli su Facebook da Banfi, che deve la sua nascita anche a Rivella: “È con immensa tristezza che ci uniamo al dolore della famiglia per la scomparsa del Cavaliere Ezio Rivella. Artefice, assieme a John ed Harry Mariani, della nascita di Banfi, Ezio Rivella con il suo pensiero visionario è stato il primo manager moderno del mondo del vino, in un’Italia che, a partire dalla fine degli anni ’80, tentava faticosamente di rinnovarsi per imporsi sui mercati internazionali. A lui dobbiamo alcune delle più importanti intuizioni che hanno portato Banfi, insieme a tutto il territorio di Montalcino, a essere ciò che sono oggi. Le sue idee innovative e pionieristiche sono state decisive per i successi di Banfi, oltre che per la crescita e l’affermazione del Made in Italy vinicolo nel mondo. Banfi non sarebbe quella che è ora senza il suo fondamentale contributo e ci piace pensare che anche il mondo del vino, senza la sua azione, le sue idee e le sue intuizioni, sarebbe ben diverso dall’attuale. Grazie di tutto Cavaliere, faremo tesoro dei tuoi insegnamenti, e porteremo ancora più in alto la tua Banfi.

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