Orcia Wine Festival, viaggio tra vini e territorio

Dal 22 al 25 aprile torna l’Orcia Wine Festival (San Quirico d’Orcia), giunto alla dodicesima edizione. All’evento sono attesi sedici produttori e sono in programma degustazioni tecniche guidate da Onav Siena, masterclass, trekking nelle cantine della Val d’Orcia, territorio vinicolo patrimonio dell’umanità Unesco.

Giulitta Zamperini

La Val d’Orcia, infatti, è stata riconosciuta nel 2004 come patrimonio Unesco. Ogni anno, in questa zona si registrano in media circa 1,4 milioni di presenze turistiche; molti sono anche gli stranieri – parte dei quali ha case di proprietà – il 65% delle aziende vitivinicole dell’Orcia Doc è impegnata anche nell’ospitalità con un agriturismo o un servizio di ristorazione (solo nel 2021 hanno soggiornato in strutture ricettive del territorio 515 mila persone, senza contare i giornalieri di passaggio).

«Un’edizione pensata sia per i tanti appassionati del vino che per i turisti, più grandi, ma anche piccoli – spiega Giulitta Zamperini presidente del Consorzio del Vino Orcia – avremo infatti nel programma attività più tecniche, per affrontare il vino in maniera professionale, ma anche di avvicinamento alle cantine del territorio, prima a Palazzo Chigi Zondadari, sede storica della manifestazione, poi direttamente nelle cantine, anche con percorsi di trekking».

Il festival si terrà nelle sale di Palazzo Chigi Zondadari, oltre che nel territorio, offrendo iniziative pensate per i winelover, ma anche per chi vuole scoprire un territorio, quello della Val d’Orcia, unico al mondo.

Le cantine partecipanti: Bagnaia, Campotondo, Capitoni, Dirimpettaio, Donatella Cinelli Colombini, Fabbrica Pienza, La Nascosta, Loghi, Olivi – Le Buche, Podere Albiano, Palazzo Massaini, Poggio Grande, Sampieri del Fa’, Sassodisole, Tenuta Sanoner, Val d’Orcia Terre Senesi, Vegliena.

 

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