Presentata l’annata 2023 del Barolo al Serralunga Day
Si è conclusa lunedì 14 settembre, nella cornice del Villaggio Narrante di Fontanafredda, la quinta edizione del Serralunga Day, la giornata dedicata al Barolo del Comune di Serralunga d’Alba, nata nel 2021 dalla volontà dei produttori della menzione comunale di valorizzarne l’identità e creare un momento stabile di confronto tra produttori, critica, stampa e operatori del settore. Al centro dell’edizione 2026 la presentazione in anteprima del Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2023, protagonista di una giornata di degustazioni, approfondimenti e momenti di confronto che ha riunito produttori, giornalisti italiani e internazionali, Master of Wine, professionisti del vino e appassionati.
Dopo l’introduzione dedicata alla storia e alla dimensione etica di Serralunga d’Alba e delle Langhe in memoria di Carlo Petrini, affidata a Luca Martinotti, vicepresidente di Slow Food Italia, e Paolo Tibaldi, co-autore con Petrini del libro “Vite di Langa”, il cuore della giornata è stato la degustazione in anteprima dell’annata 2023 alla cieca, guidata dal Master of Wine Gabriele Gorelli, affiancato da Andrea Lonardi e dalla scrittrice e critica enoica canadese Michaela Morris.

Il confronto tra produttori, stampa italiana e internazionale e professionisti del settore ha portato alla definizione del tradizionale ritratto dell’annata, il manifesto del Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2023. L’annata 2023, caratterizzata da un andamento climatico complesso, restituisce nel calice una freschezza inaspettata, accompagnata da equilibrio e sapidità. La struttura è precisa, sostenuta da una spiccata succosità e da tannini materici e croccanti, mentre il sorso rivela una piacevolezza di beva che non sacrifica profondità e longevità nel tempo. Energia, ritmo, tensione sapida e godibilità definiscono così un millesimo dinamico, capace di esprimere con riconoscibilità la forza e l’identità di Serralunga d’Alba.
Uno dei momenti più attesi della quinta edizione è stata la masterclass “Il potenziale del tempo: due rette parallele che con il tempo convergono”, dedicata al parallelo tra due delle più importanti espressioni del vino italiano. 14 Barolo provenienti dai grandi cru di Serralunga d’Alba e 14 Brunello di Montalcino hanno attraversato una sequenza di annate fino a spingersi agli anni Novanta, offrendo ai partecipanti una prospettiva privilegiata sulla capacità dei due vini di evolvere nel tempo.

Un confronto che ha messo in luce, attraverso decenni di storia in bottiglia, differenze e affinità tra due territori lontani geograficamente ma accomunati da una forte identità, da una cultura produttiva radicata e soprattutto dalla capacità dei loro vini di affrontare il tempo senza perdere riconoscibilità. La collaborazione tra il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, avviata nella precedente edizione e consolidata nel 2026, trova così una nuova dimensione: non soltanto un incontro tra due denominazioni, ma un vero percorso di confronto culturale e produttivo.
Nel pomeriggio il Portfolio Tasting ha riunito in un unico percorso di degustazione i produttori del Barolo del Comune di Serralunga d’Alba e una selezione di produttori di Brunello di Montalcino. L’appuntamento, aperto quest’anno per la prima volta anche al pubblico degli appassionati, ha consentito di far incontrare direttamente 400 tra ristoratori e wine lover. La presenza congiunta di Barolo e Brunello ha confermato il carattere internazionale del Serralunga Day e la volontà dei produttori di costruire occasioni di dialogo capaci di andare oltre i confini delle singole denominazioni.
A chiudere la quinta edizione del Serralunga Day è stata la Charity Dinner “Serralunga meets Montalcino in Magnum”, nella suggestiva cornice del Garden del Lago di Fontanafredda. Protagonisti della serata sono stati 25 produttori del Barolo del Comune di Serralunga d’Alba e 17 del Brunello di Montalcino con le loro magnum dell’annata 2022, accompagnate dai piatti di Guido Ristorante*, Osteria Tre Case ed Enoteca Centro Storico in un percorso gastronomico costruito per celebrare le due prestigiose denominazioni italiane.

Come da tradizione, la cena ha unito alta cucina e grandi formati a un importante obiettivo di solidarietà: l’intero ricavato della cena sarà infatti devoluto all’Accademia della Vigna, progetto locale dedicato alla formazione e alla crescita professionale di chi opera nei vigneti, con l’obiettivo di promuovere lavoro qualificato, autonomia e sostenibilità sociale nel territorio.
“La quinta edizione del Serralunga Day conferma l’interesse da parte di tutto il comparto di settore (media, trade, pubblico finale) per le Menzioni comunali del Barolo, in quanto esprimono in modo profondo la territorialità e, allo stesso tempo, ne evidenziano la fruibilità” dichiara Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.
Per Giacomo Bartolommei, Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino: “Tornare a Serralunga significa dare continuità a un confronto stimolante e mettere in relazione esperienze, sensibilità e visioni diverse, accomunate però dalla stessa attenzione per il territorio e per la qualità. Montalcino e le Langhe sono infatti due realtà vocate e fortemente identitarie, capaci di costruire nel tempo un patrimonio di valore riconosciuto in tutto il mondo. Ritrovarsi per il secondo anno consecutivo significa trasformare un incontro in un percorso: un’occasione per leggere insieme i cambiamenti in atto e rafforzare la capacità delle grandi denominazioni italiane di raccontarsi sui mercati internazionali con autorevolezza e coerenza“.

SERGIO GERMANO
“Il Serralunga Day è cresciuto insieme alla comunità dei produttori e oggi rappresenta un appuntamento capace di raccontare il territorio attraverso i suoi vini, ma anche attraverso le persone e le relazioni che ne costruiscono l’identità” commenta Andrea Farinetti. “L’amicizia con Montalcino e nello specifico del Brunello amplia oggi questo racconto, creando un dialogo tra due territori che, pur nelle loro differenze, condividono una forte identità e una straordinaria capacità di guardare al futuro. Vogliamo continuare a far crescere questo momento di confronto, mettendo in relazione produttori, professionisti, stampa e appassionati e creando occasioni per raccontare il valore e la complessità delle nostre comunità del vino, oltre la singola annata. Per noi è un modo concreto di contribuire alla comunità locale stimolando l’incontro e la cultura del vino attraverso ciò che questo territorio sa fare e la sua capacità di aprirsi a chi, come noi, ha una visione chiara e concreta sul futuro enologico di qualità”.
L’edizione 2026 ha quindi confermato la vocazione del Serralunga Day a essere molto più di un appuntamento di degustazione: un momento di riflessione e dialogo che unisce territori, produttori e comunità, dimostrando come il vino possa costruire relazioni e raccontare nel tempo l’identità dei luoghi da cui nasce.
