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Terre di Leone, la Valpolicella in un calice

L’occasione è quella di un press lunch, la protagonista è Terre di Leone, giovane cantina nata nel 2005 come scelta di vita di Chiara e Federico, moglie e marito proprietari dell’azienda vinicola di Marano, nel cuore della Valpolicella. La cornice che ci accoglie è quella del ristorante meneghino del celebre chef Niko Romito: una location con una cucina raffinata e che ospita vini altrettanto ricercati. In abbinamento a ogni piatto si degusta un’etichetta diversa. In comune eleganza e leggerezza, nell’accezione positiva del termine; vini mai invadenti né aggressivi, per una rotondità, completezza, equilibrio e persistenza al palato che ne determinano forte identità e personalità.

L’azienda prende il nome dal nonno di Federico, da cui il nipote a metà anni ’90 ha ereditato i terreni e l’amore verso la coltivazione dell’uva, e si sviluppa su sette ettari vitati – un terreno prevalentemente vulcanico – per otto diverse referenze tra Valpolicella, Ripasso e Amarone (quest’ultimo con sapori e profumi che lo rendono unico e particolare rispetto ai competitors), oltre a un Veneto IGT Rosso. Cinque di questi vini, definiti da Chiara “del pranzo della domenica”, portano sull’etichetta il nome della cantina, mentre i restanti tre, che compongono la linea del Re Pazzo, sono “quelli dal lunedì al venerdì”, senza che questo ne pregiudichi l’elevato livello qualitativo.

Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e Oseleta gli uvaggi di Terre di Leone da vigneti allevati esclusivamente a guyot, contrariamente a quanto avviene di norma in Valpolicella, e rivolti a sud a un’altitudine compresa tra i 450 e i 500 metri di quota. Se la vendemmia viene eseguita rigorosamente a mano in ottobre, la vinificazione avviene per gravità, permettendo quindi di non stressare l’uva; il vino decanta con modi e tempi naturali e, successivamente, viene trasferito in bottaia. Le botti utilizzate, da 25 e 10 ettolitri, sono in rovere francese, per un affinamento compreso tra gli 8 mesi e i 7 anni; dopo l’imbottigliamento il vino riposa in vetro da un minimo di 4 mesi fino a un massimo di 3 anni prima di essere immesso in commercio.

Attualmente sono circa 45.000 le bottiglie prodotte annualmente da Terre di Leone, suddivise nelle due linee, destinate prevalentemente al mercato interno.