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Collio, una passeggiata tra le Vigne Alte

Le Vigne Alte del Collio Friulano sono un promontorio collinare ubicato tra i comuni di Cormons e Capriva del Friuli che raggiunge l’altitudine di 260 metri sopra il livello del mare, un magnifico polmone verde in cui macchie dell’antico bosco si avvicendano a incantevoli vigneti che trovano adatte condizioni pedoclimatiche su questi terreni costituiti da marne e arenarie stratificate di origine eocenica, qui chiamati “ponca”. Il sentiero si sviluppa su tutta la sua superficie con varie diramazioni che consentono di godere di panorami mozzafiato in una appagante e distensiva escursione naturalistica.

LA SUBIDA

Un punto ideale di partenza sul versante occidentale è il bellissimo country-resort de La Subida nell’omonima frazione cormonese. Vulcanico pioniere della ribalta di questo territorio, Josko Sirk ha ideato inaspettate eccellenze alimentari (l’aromatico aceto di vino da uva intera e l’esplosivo formaggio di “fossa” da latteria a pasta cruda di latte vaccino), progettato un’eccentrica ospitalità rurale e dispensato esperienze enogastronomiche dalla forte identità culturale. La storica Trattoria Al Cacciatore è un imperdibile ristorante stellato con una sterminata carta di vini friulani, dove tradizione e creatività vanno a braccetto in piatti come i biechi abbrustoliti al sugo di verdurine di stagione o la coscia di capriolo su crema di basilico.

Lasciando sulla destra i giovani filari di Mitja Sirk (figlio di Josko) e poco più in là la Chiesa del Crocifisso della Subida risalente al 1597, ci si inerpica sul tratto più ripido del tragitto all’ombra di un fitto castagneto e si raggiunge la sommità della collina, dove il margine di una casa diroccata funge da belvedere sull’eroico vigneto di Blazic. Il sentiero diviene agevole e in poche centinaia di metri conduce al bivio delle Croci Alte, in cui convergono le tre principali direttrici del percorso.

VIGNE DI VIDUSSI

Una piccola spianata consente di affacciarsi sulle vigne di Vidussi e del Castello di Spessa e, nelle giornate più limpide, di spaziare su tutta la pianura Isontina fino alla laguna di Grado con l’imperioso campanile della Basilica di Aquileia che svetta al centro. Imboccando la stradina a destra, in meno di un quarto d’ora si raggiunge la località Pradis costeggiando gli ariosi appezzamenti a ferro di cavallo di Roberto Picech (le stupende “Vigne del Ribel”, dal soprannome del padre Egidio), di Cociancig e di Paolo Caccese. Il vicino parco della Fontana del Faet, sorgente di acqua solforosa, è un luogo ideale per una piacevole sosta di relax sulle rustiche panchine di legno.

La discesa verso Capriva è più tortuosa e impegnativa, ma le suggestive cartoline dei rigogliosi filari di Pighin, dei vecchi impianti di Mario Schiopetto e del fascinoso maniero medievale ripagano ampiamente della piccola sfacchinata. Casanova ne fu ospite illustre durante l’esilio forzato e del celebre scrittore libertino restano numerose testimonianze, dalla statua che lo ritrae nel cortile principale alle piccanti citazioni disseminate nel parco del giardino all’italiana. Oggi il Castello di Spessa è un albergo di lusso con campi da golf, ristorante gourmand, elegante bistrot e vivace osteria che propone al calice tutte le etichette della propria visitabile cantina.

VIGNE DI RUSSIZ

L’ultimo itinerario, il più agevole e bucolico a dispetto della maggiore lunghezza, si snoda in direzione nord-est dalle Croci Alte a Russiz Superiore tra ulivi e terreni vitati. A metà strada si spalanca lo spettacolare anfiteatro paesaggistico che sovrasta i vigneti di Colle Duga dove lo sguardo abbraccia l’orizzonte dal Monte Quarin all’antico borgo di Medana adagiato sui primi pendii del Collio Sloveno. Un alternativo sterrato che corre parallelo più a sud lambisce gli scoscesi terrazzamenti di Villa Russiz fino al maestoso viale di cipressi che sfocia a Russiz Superiore, romantico relais di campagna impreziosito da una casa padronale d’epoca e da una graziosa cappella privata. Su prenotazione è possibile visitare la moderna cantina e assaggiare i formidabili vini di Marco Felluga.