fbpx

Viaggio in Toscana: La Vigna sul Mare

La terza e ultima tappa del nostro viaggio in Toscana ci porta in piena Maremma, a Pescia Fiorentina, a due passi dalla celebre Capalbio, località balneare meta di un turismo d’élite soprattutto toscano e romano. La Vigna sul Mare è una storia, un “work in progress”; al momento sono sette gli ettari dedicati al vino e diversi gli ambienti, esterni e interni, votati all’ospitalità e all’arte, frutto di un’idea dei proprietari, Francesca Serena Monghini e suo marito, Massimo Masini.

L’impegno vinicolo è importante, per cercare di ottenere prodotti di qualità e identità di cantina e territorio. Dieci, per ora, le referenze che comprendono due bianchi, quattro rossi, un rosato e tre spumanti da cinque vigneti coltivati a sangiovese, cabernet sauvignon, syrah e vermentino.

In azienda si percepisce un forte rispetto per la terra, caratterizzata da un’importante presenza di calcare, tipica di queste parti: se il syrah in queste colline a ridosso del mare dà vita a uve e vini complessi, eleganti, capaci di esaltare le peculiarità del territorio, il Cabernet Sauvignon ha un’importante struttura addolcita dalla maturità che si ottiene in queste zone. Tra i bianchi è il Vermentino a farla da padrone, con vigneti già pronti a produrre vini profumati e mai banali, che risentono in pieno dell’influenza marina. Il Sangiovese completa l’offerta con il suo carattere della costa, fine, delicato, dolce e intrigante, capace in blend di conferire freschezza, brio, facilità di beva e di profumi.

Altrettanto importante è l’investimento nel turismo di qualità, nella sua promozione, nella definizione di gusto e identità del vino della zona di Capalbio e nella diffusione delle arti e delle iniziative culturali della località. L’ospitalità di Vigna su Mare è rappresentata da quattro camere affacciate sulla corte e sul giardino, ampie, silenziose, accoglienti, moderne, arricchite da quadri di Gerardo Masini (padre di Massimo, il proprietario), Primo Conti e Sandro Chia, e ospitate in un casolare, immerso nel verde.

I proprietari sono  andati oltre il concetto di una garbata ospitalità con l’obiettivo di offrire qualcosa di diverso: hanno voluto dare ampio spazio, per volontà soprattutto di Massimo, a opere d’arte ambientali e alla galleria permanente di dipinti di “Gimas”, il già citato Gerardo Masini, pittore dell’essenzialismo, mentre gli spazi verdi che circondano la struttura hanno accolto, nei mesi scorsi, un’installazione pensata per La Vigna sul Mare dell’artista tedesco Thomas Lange, ventiquattro elementi in terracotta e ceramica smaltata policroma. Alcune sale, invece, hanno recentemente ospitato tre opere, provenienti da una collezione privata, dell:artista francese Niki de Saint Phalle, il cui Giardino dei Tarocchi si trova a pochi chilometri.

Quella per l’arte è una passione che scorre nelle vene di Massimo e ne caratterizza il DNA, portandolo a contribuire attivamente alla promozione e all’organizzazione di eventi nel territorio di Capalbio; un luogo che ospita molti artisti e diverse iniziative legate anche alla letteratura e che Masini stesso vuole far crescere per importanza, coinvolgimento tra le parti e contenuti.