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Vine&Cork porta il vino italiano nel Regno Unito

Tre amici, una sera, un ottimo bicchiere di Nebbiolo …”Peccato non poter trovare questo vino nel Regno Unito”. È nato così il progetto Vine&Cork, cuore italiano, sede in Gran Bretagna, che vuole far conoscere la cultura del vino del Belpaese oltremanica. Gianpiero Rocca, uno dei tre soci di Vine&Cork assieme ad Andrea Perticati e Mr. Tiziano, regala ai lettori di oscarwine uno spaccato sui vini italiani più bevuti nel Regno Unito.

Mario Soldati diceva “Il vino è la Poesia della sua Terra”, e il vino italiano è senza dubbio emozione, storia di un territorio che ha oltre 380 vitigni autoctoni (più di tre volte rispetto ai nostri vicini Francesi). Terroir che io e i miei soci abbiamo ulteriormente riscoperto grazie al progetto Vine&Cork, iniziato nel 2018, e che stiamo contribuendo a diffondere in Inghilterra. “Riscoperto” perché quando si vive in Italia e si è abituati al Bello, nel senso greco del termine, e quindi al Buono, non si riesce a dare al terroir il giusto valore, a capire il sacrificio e la dedizione che stanno dietro una bottiglia di vino, perché è parte integrante della nostra cultura di italiani, del mangiare e del bere bene.

Il Regno Unito è il paese del consumo smodato di birra e gin, ultimo trend del beverage. Uno studio recente di Wine Searcher ha indicato una crescita nel consumo di birra pari a +162% durante il lockdown e a +24% per i superalcolici. Non bisogna dimenticare che l’Inghilterra si è attestata negli ultimi anni come terzo mercato EU per importazione di vini (dopo Germania e Francia).

Come si colloca il vino italiano sul mercato britannico? Per decenni, il prodotto francese l’ha fatta da padrone oltremanica, ma abbiamo osservato un cambio di tendenza nel gusto del consumatore. Certo, lo champagne francese è difficile da spodestare ma, senza dubbio, il -7% medio registrato nel 2019, e in generale l’ulteriore riduzione di vendita a fronte della situazione Covid-19 dovrebbe suggerirci qualcosa.

Vine&Cork ha registrato una costante crescita di interesse da parte del wine enthusiast inglese verso vini e vitigni poco noti. La novità, combinata a qualità e racconto della tradizione, ha provato che il nostro progetto è una formula vincente; basti pensare che, fino a qualche anno fa, era molto difficile trovare sul mercato inglese un Metodo Classico Italiano di un certo valore qualitativo, per esempio il Franciacorta, mentre il boom del Prosecco era noto a tutti. Popolarità che tuttavia ha portato alla speculazione, e contraffazione in certi casi, del prodotto e del territorio.

Rossi di notevole levatura quali Nebbiolo, Barolo, Barbaresco, Barbera d’Alba, Montepulciano d’Abruzzo e Negroamaro, per fare qualche esempio, insieme a vitigni poco conosciuti (forse anche sul mercato italiano) come il Raboso si stanno facendo strada, affiancando i soliti noti Chianti, Sangiovese, Merlot e Nero d’Avola. I consumatori inglesi stanno scoprendo anche vini bianchi di carattere, quali Pecorino, Vernaccia, Friulano, Moscato d’Asti, che aiutano a rompere la monotonia di mercato dettata da Pinot Grigio e Sauvignon, sia francesi che provenienti dal Nuovo Mondo. Per ultimi, ma non in termini di importanza, ci sono i vini rosati, dei quali gli inglesi sono sempre stati grandi consumatori ed estimatori; sono indiscutibilmente i vincitori rispetto alle altre categorie sopra menzionate, registrando un +47% medio negli ultimi tre mesi, seguiti dal +34% dei vini bianchi, + 33% dei vini rossi e +31%  degli spumantizzati (dati Wine Searcher 11/05/2020). L’ampia gamma dei rosati italiani è caratterizzata da vini di notevole pregio, struttura e grande versatilità nell’abbinamento con il cibo, con un carattere più deciso rispetto al vino rosato provenzale che ha finora spopolato sul mercato UK.

Anche se è difficile prevedere quale possa essere il futuro commerciale di uno specifico vino italiano sul mercato inglese, come Vine&Cork abbiamo notato un minimo comun denominatore in tutto questo. Il mercato UK si sta arricchendo di una clientela attenta non al rapporto quantità-prezzo del prodotto, ma alla qualità, all’innovazione e alla provenienza, ricercando sempre più lo storytelling dietro l’etichetta. La passione, la tradizione e la qualità del vino italiano vanno raccontate, decantate, non bisogna mai stancarsi di farlo. Le degustazioni online che proponiamo dal marzo scorso ne sono una conferma, a volte ulteriormente arricchite dalla presenza dei produttori stessi che si raccontano in prima persona, promuovendo le meraviglie del nostro paese, come la scoperta delle Langhe o delle colline teramane.

Vine&Cork ci ha permesso di conoscere le grandi storie di alcune cantine medio-piccole italiane e regalare emozioni uniche a noi stessi e al cliente del Regno Unito, non solo per l’eccellenza del prodotto, ma anche per la passione che i loro creatori hanno nel proprio DNA. Continueremo così la missione di far conoscere la biodiversità del territorio vitivinicolo italiano, il Metodo Classico e trasmettere messaggi chiave come, ad esempio, che Veneto non significa solo Prosecco.