Buon compleanno a noi!
Quando si tratta di oscarwine faccio sempre confusione con i compleanni, non perché non conosca la sua data di nascita ma perché questo brand ha avuto tante incarnazioni: il suo primo vagito, festeggiato con l’amico Fabio Coglitore in un garage di Corso Trieste a Roma; il sito andato online a maggio 2020 in piena pandemia e la freepress che ha visto la luce a Vinitaly l’8 aprile 2025.
Questo numero va in stampa alla vigilia del primo compleanno dell’oscarwine cartaceo. Bilanci? Non ci piace farli. Lasciamo a te, fedele lettore, il giudizio sul nostro lavoro.

Dodici mesi dopo, invece, ci troviamo costretti a fare altri conti, quelli che riguardano i dazi statunitensi. Finora, i dati sulle ripercussioni delle tariffe a stelle e strisce sul vino italiano sono stati inquinati da varie situazioni: maxi-spedizioni oltreoceano fatte prima delle sanzioni; percentuali cambiate nel giro di pochi mesi e l’accordo Stati Uniti-Argentina. Credo ci vorranno mesi per quantificare il taglio del nostro export dopo il colpo di scure di Trump ma, per il momento, potete leggere una prima analisi del senatore Centinaio dalla sua ‘stanza dei bottoni’.
I dazi sono solo uno degli aspetti della crisi che sta vivendo il mondo del vino: non poteva mancare un approfondimento sul momento del settore vitivinicolo italiano. Accennavamo a Verona e, dunque, rimaniamo nel territorio con un articolo dedicato al Lugana. Si tratta di un vino storico che ha un ottimo mercato all’estero ma che in Italia non è conosciuto ovunque e che ancora incontra qualche resistenza a favore soprattutto dei vitigni internazionali. Perché accade questo? Potremmo rispondere ‘un classico del nostro Paese’ ma Ivan Nauta lo ha chiesto a un diretto interessato: Edoardo Peduto, direttore del Consorzio Tutela Lugana DOC.

Mettetevi comodi per i ‘Borghi del vino’: Roberto Sironi vi porterà a conoscere Hautvillers, patrimonio dell’umanità UNESCO. Con la macchina del tempo scoprirete la storia della culla dello Champagne; un volo d’uccello per conoscere il territorio e, infine, focus su vini, ristorazione locale e curiosità. Dalla sua Svizzera, Paola Proietti è scesa in Toscana, per raccontare una realtà vitivinicola diversa da quelle più inflazionate di Montalcino, Chianti e Scansano: Fattoria Carmignani. Conoscerete Montecarlo, un antico borgo medievale della provincia di Lucca, i suoi vini e l’enoturismo locale.
Infine, non poteva mancare un passaggio su Vinitaly. Mi ero ripromesso di non parlarne perché la kermesse veronese è divisiva quanto il Festival di Sanremo, con cui ha in comune il fatto che tutti dicono di snobbarla ma il botteghino e le presenze di produttori e buyer raccontano il contrario. Tuttavia, mi diverte quando il mio socio mi dice ‘quanto mi fa incazzare’, in pieno stile Renato Pozzetto, ogni volta che tiro fuori l’argomento e quindi ecco un nuovo giro d’orizzonte con i produttori italiani. Si scherza bro…
Alla prossima! Slainte!
Potete sfogliare la freepress online a questo link.
