fbpx

Alsazia: l’aromatica purezza dei bianchi renani

 La Strada dei Vini d’Alsazia scivola senza soluzione di continuità da nord a sud per circa 170 chilometri, lungo la sponda occidentale del Reno che delimita il confine tra Francia e Germania.

Variopinti villaggi con case a graticcio e stradine fiorite, fiabeschi castelli medievali e pittoreschi paesaggi si avvicendano in mezzo a rigogliosi vigneti dove predominano dieci varietà a bacca bianca, rinomate in tutto il mondo per signorile raffinatezza e straordinaria aromaticità, a cui si affianca una marginale coltivazione di pinot noir per la produzione dei rossi e dei rosati.

A differenza di molte altre regioni transalpine, proprio il nome del vitigno rappresenta il fattore distintivo di ciascuna etichetta. Le nobili ed eleganti uve gewürztraminer, riesling, pinot gris (tradizionalmente chiamato tokay d’Alsace) e muscat blanc rappresentano la punta di diamante della viticoltura locale e vengono quasi sempre vinificate in purezza. Lo stesso vale per il sylvaner, mentre il pinot blanc viene spesso assoggettato a rinforzi con i meno rinomati auxerrois, chasselas e klevner che raramente si prestano all’elaborazione di vini monovarietali. L’introduzione dello chardonnay è invece recente e il suo utilizzo limitato alla spumantizzazione, a cui contribuiscono anche pinot blanc, pinot gris, auxerrois e pinot noir.

Il disciplinare è alquanto semplice e prevede la sola generica AOC Alsace (o Vin d’Alsace), dove è data facoltà al produttore di aggiungere sull’etichetta il nome del vitigno per tutti i vini realizzati con una sola varietà d’uva, nonché di apporre indicazioni come Sélection, Réserve o Special Cuvéè a partite di elevato pregio. La denominazione contempla inoltre due categorie qualitative: Crémant d’Alsace per tutti gli spumanti metodo classico e Alsace Grand Cru per tutti i vini prodotti nei 51 appezzamenti più vocati con esclusivo impiego delle quattro suddette varietà nobili.

Due ulteriori indicazioni – Vendange Tardive e Sélection de Grain Nobles – identificano selezioni di straordinario impatto sensoriale dal vertiginoso potenziale di invecchiamento, rispettivamente ottenute da grappoli raccolti dopo qualche settimana rispetto al normale periodo di vendemmia e da acini impreziositi da muffa nobile. Nonostante molti consumatori siano convinti di trovarsi di fronte a vini dolci come quelli tedeschi per l’attiguità con la Renania e la parentela dei vitigni coltivati (in particolar modo del Riesling), le etichette alsaziane sono prevalentemente secche, in linea con la filosofia enologica locale che privilegia la completa trasformazione degli zuccheri in alcol.

La maggiore corposità del frutto è inoltre favorita dalla protezione dei Vosgi che assicura all’intero territorio un clima molto più caldo e secco rispetto ad analoghe regioni di pari latitudine. La lunga striscia di superficie vitata si snoda tra i dipartimenti del Basso Reno a sud-ovest di Strasburgo e dell’Alto Reno intorno alla graziosa cittadina di Colmar, con una netta prevalenza di impianti in quest’ultimo che beneficia di temperature più miti e di una migliore esposizione alla luce solare. I terreni si connotano per l’alternanza di una ventina di differenti tipologie di suolo: quelli ricchi di marna e argilla caratterizzano etichette di notevole struttura, quelli calcarei e sabbiosi esprimono vini più delicati ed eleganti, mentre quelli scistosi con elevato contenuto di ardesia imprimono all’uva uno sferzante carattere minerale.

Andiamo a visitare una piccola cantina rappresentativa dello stile produttivo alsaziano e ad assaggiare due luminosi fuoriclasse (dallo stupefacente rapporto qualità/prezzo) che sintetizzano l’indole dei due vitigni renani rinomati in tutto il mondo.

FRANCOIS SCHWACH

Domaine François Schwach & Fils – Hunawihr

Sèbastien Schwach prosegue con orgoglio e passione il cammino tracciato dal nonno François, fondatore della tenuta, e perfezionato dal padre Philippe che modernizzò negli anni ottanta la cantina scommettendo con successo sul crémant. L’ambizione di realizzare vini vivi e dinamici passa oggi attraverso l’applicazione meticolosa di pratiche rispettose dell’ambiente e una brillante squadra di collaboratori, con il supporto dei quali cura amorevolmente i magnifici appezzamenti dislocati a macchia di leopardo nel cuore pulsante del vigneto alsaziano tra Hunawihr, Riquewihr, Ribeauvillé e Bergheim.

La gamma aziendale, come per la maggior parte dei vicini colleghi, è molto ampia e trova i suoi cavalli di battaglia nella batteria dei bianchi base aromatici che copre tutte le varietà autoctone spaziando fino a un concentrato chardonnay in barrique.

La più complessa linea “Terre d’Expressions”, da uve prevalentemente coltivate nei vocati climats Gruenspiel e Muehlforst, annovera quattro sapidi Riesling, due Gewürztraminer floreali e un Pinot Gris molto fruttato che si caratterizzano per un’azzeccata miscela di finezza e tipicità all’insegna di un apprezzabile rapporto qualità/prezzo. Il vertice della selezione dei bianchi è rappresentato dai cinque ‘grand crus’ e dalle tre vendemmie tardive, etichette di pregevolissima fattura tra le quali spiccano gli aromi speziati e minerali dei due Riesling Schoenenbourg e Rosacker e la superba concentrazione aromatica del Gewurztraminer Kaefferkopf Vendanges Tardives.

Un beverino e fruttato Rosé d’Alsace introduce la linea dei pinot noir che trovano la massima espressione nei due Fût de Chêne dal colore rosso intenso e dagli incisivi profumi di ribes nero e ciliegia, impreziositi da sfumature cioccolatose e pepate nella cuvée Muehlforst. Torniamo infine all’intuizione paterna sulle enormi potenzialità locali di spumantizzazione, concludendo la rassegna con cinque brillanti Crémant d’Alsace, uno più buono dell’altro, a partire dal morbido e raffinato Blanc des Blancs in versione millesimata fino alla complessa Cuvée S che con il suo intenso bouquet di piccoli frutti rossi rinfrescato dalla trama balsamica e dalle suadenti note tostate si posiziona di diritto ai vertici della categoria.

RIBEAUVILLE

Gewürztraminer Grand Cru Altenberg de Bergheim 2009 – Cave de Ribeauvillé

Il Gewürztraminer proviene da una selezione aromatica dell’antica uva traminer rosa ed esprime vini ricchi ed esuberanti, tipici e riconoscibili, generalmente molto complessi. Questo ‘grand cru’ da vendemmia tardiva è cremoso ed equilibrato con generosi sentori di susina matura e timo, intarsiati da sfumature di frutta esotica e miele d’acacia. La nota amarognola della nocciola e quella acidula del pompelmo fanno da contraltare alla dolcezza che scorre sulla lingua assicurando un finale lungo e pulito che lascia in bocca un piacevole retrogusto di tè nero. Una bottiglia ideale in abbinamento a un succulento ‘torchon’ di fegato grasso d’oca.

Riesling d’Alsace Réserve Particulière 1998 – Domaine Gérard Schueller et Fils

A pochi chilometri da Colmar, Bruno Schueller lavora con principi biologici e biodinamici i pregiati terreni calcarei dei ‘grand crus’ Eichberg, Bildstœclé e Pfersigberg. La notevole acidità minerale della selezione di riesling in oggetto è la riprova, a distanza di oltre vent’anni dalla vendemmia, della sua abilità nell’ottenere vini affilati e verticali, ma allo stesso tempo generosi per complessità aromatica. Gelsomino e mughetto, pesca e pera matura, mandorla e caramello si avvicendano, per lasciare poi il posto alle inconfondibili nota evolutive di idrocarburi e pietra focaia, fino al lungo finale salmastro che regala al palato una balsamica sensazione di eucalipto e mentolo.

Photo credits: Roberto Sironi