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Angelica Massera, pillole divine e tante risate

Il compito più ingrato che possa capitare quando devi scrivere l’apertura di un articolo è presentare un’attrice brillante come Angelica Massera. Se elencassi la sua capacità di spaziare tra teatro, cinema, televisione e web, Angelica, che su youtube racconta storie di donne e mamme con taglio ironico, potrebbe dirmi: “Me pare il riassunto di mia figlia alle elementari.” Se tentassi l’approccio comico potrebbe chiedermi: “Me stai a rubà il lavoro?” Rendiamo le cose facili: andate su Google, digitate il suo nome e informatevi. Troverete una bella storia professionale, tanti video e vi divertirete.

Tutto qui? No. Continuate la lettura per scoprire l’altra Angelica Massera, l’appassionata di vini.

Angelica, sul web le tue ‘Pillole divine’ spopolano. Come è nata la tua passione per il vino?
“Più che un percorso, la mia è stata una terapia d’urto. Ero astemia e completamente ignorante sul vino. Una volta mi hanno chiesto ‘Vuoi un bianco?’ E io ho risposto ‘Va benissimo un Chianti’. Tutti a ridere e io scioccata e imbarazzata. Nei ristoranti, invece, le carte dei vini mi sembravano scritte in aramaico, avrebbero fatto prima a passarmi un testo in sanscrito.

Abbiamo la diagnosi, la terapia quindi qual è stata?
Studiare, informarmi, leggere. Ho frequentato il primo livello del corso da sommelier e non mi sono più fermata. Sono rimasta affascinata dalla prima lezione, un amore a prima vista; così, mi sono diplomata e poi ho frequentato altri corsi, come quello su sigari e distillati: lo studio si è trasformato in passione.”

Poi hai tirato fuori dal cilindro, pardon dalla cantina, ‘Pillole Divine’…
Più che un’invenzione è stata la naturale risposta alla domanda ‘Sei sommelier, perché non fai qualcosa sul vino?’”

E?
E sono nate delle storie su Instagram. Facciamo un passo indietro. Viviamo in un paese in cui tutti dovremmo conoscere il vino ma dove davvero in pochi ne capiscono rispetto a quanti dovrebbero, anche solo per un motivo culturale. Ve lo immaginate un romano che non abbia mai visto il Colosseo? Ecco, la situazione è questa. Allora mi sono detta, facciamo conoscere il vino in modo facile, attraverso brevi storie: niente di complicato o noioso, descrizioni veloci ed efficaci. Poi ho allargato il discorso a vini e abbinamenti, proponendone anche alcuni poco classici, come pasta alla carbonara e Timorasso.

Con i produttori parlo spesso della pandemia. Per te cosa ha rappresentato?
Il 2020 è stato per tutti un anno da dimenticare, tra lockdown, poche certezze su una malattia che mieteva vittime e preoccupazione per persone care che si sono ammalate. Per me, quell’anno ha anche segnato il ritorno alla tv con Striscia la notizia, che mi contattò a settembre per offrirmi di lavorare con loro; da una parte era angosciante stare a casa ma dall’altra ero felice per questa possibilità.

Lontano dai microfoni mi hai accennato della tua famiglia. Quanto conta nel tuo lavoro?
Geneticamente parlando il 100%.”

Spiega.
I miei genitori, soprattutto papà che è il comico di casa, sono divertenti, hanno la battuta pronta. Mi hanno trasmesso la capacità di far ridere. Hanno avuto l’atteggiamento classico dei genitori che si preoccupano del futuro di un figlio, gli dicono di studiare per farsi un domani e sperano nel posto fisso, ma non mi hanno mai invitato a sbattere la porta in faccia alla comicità.”

Il modo più diretto per conoscerti sono i tuoi video. Quando si è accesa la lampadina?
Sei anni fa. Ti premetto che sono specializzata in arte drammatica ma ho sempre voluto fare l’attrice comica. La risposta che mi davano era che una ragazza carina come me non poteva far ridere. Non trovando le porte aperte da quel lato, ci ha pensato zio Zuckerberg a darmi una possibilità con i filmati sul web. Così ho iniziato a registrare i miei video dedicati a donne e mamme. Il motivo del loro successo è la leggerezza, ironizzare sulla quotidianità, ridere di se stessi: viva l’imperfezione.

Prima hai detto che una bella ragazza non può far ridere ma sappiamo che nella mente bacata di qualcuno l’aspetto e altro possono aiutare…
Non bisogna mai scendere a compromessi, che tu abbia un talento o meno certe strade non portano da nessuna parte. La dignità deve venire prima di tutto, è la pietra angolare delle vite privata e professionale.

Terminiamo in leggerezza. Abbina una tipologia di vino ai personaggi del mondo dello spettacolo.
Un personaggio che adoro è Checco Zalone: vista la sua geniale accuratezza nell’essere comico, sarebbe un ice wine. Michelle Hunziker, data la sua bellezza e frizzantezza, sarebbe un eccellente Franciacorta Riserva.”

Oscarwine in pillole, invece, come sarebbe?
Oscarwine, considerata la vastità di offerta che regala ai suoi lettori può essere un ottimo blend come i super tuscan.”