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Cantine di Verona presenta il suo nuovo passito

Un nuovo vino entra a far parte di Brolo dei Giusti, la linea dedicata alla ristorazione del gruppo Cantine di Verona: è il Passito Garda DOC 2020, che nasce da uve Garganega e Chardonnay provenienti dalle colline moreniche del lago di Garda e selezionate con cura nei migliori vigneti che rientrano nella denominazione Garda DOC.

Dopo la raccolta i grappoli appassiscono per poco meno di quattro mesi in plateaux nei fruttai della cantina. La temperatura di fermentazione si attesta tra i 16 e i 18 gradi. È un vino che si presta ad accompagnare i dessert e i tradizionali dolci natalizi,  in abbinamento con piccola pasticceria secca, crostate di marmellata e dolci a base di pasta di mandorle.

Il Passito Brolo dei Giusti è un prodotto esclusivo che entra a far parte della linea dedicata al canale Ho.Re.Ca. di Cantine di Verona. È stato creato nella Cantina Colli Morenici a Ponti sul Mincio, luogo deputato alla creazione di vini di particolare pregio per le ridotte dimensioni della cantina che consentono di operare meglio con i piccoli volumi – dichiara il direttore generale Luca DeganiSiamo particolarmente orgogliosi del risultato che abbiamo raggiunto, un prezioso prodotto di eccellenza con cui brindare a momenti speciali”.

Brolo dei Giusti è la linea di Cantine di Verona dedicata alla ristorazione, che comprende vini prodotti solo nelle migliori annate. Il neonato Passito va ad arricchire l’offerta della gamma che già comprende un Amarone della Valpolicella DOCG e un Valpolicella Superiore DOC e che verrà presto completata con l’espressione della DOC Custoza Superiore. Le bottiglie sono serigrafate, anziché etichettate, per poter rimanere integre nel lungo affinamento che il vino può affrontare. I tappi utilizzati, di nuova concezione, sono ottenuti da materie prime sostenibili, rinnovabili e vegetali, derivanti dalla canna da zucchero, e sono adatti a lunghi periodi di invecchiamento. Consentono la conservazione del #vino fino a venticinque anni, affidabilità di imbottigliamento, facilità di apertura e reinserimento.

Il Giusto evocato dal nome e rappresentato in etichetta è un omaggio alla figura dell’agricoltore che, alla fine di una giornata di lavoro, siede sulla marogna a contemplare il suo operato, immerso nella geometria delle vigne e nella bellezza della natura fuori e dentro il Brolo.