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Casa Roma: Piave Malanotte, la Ferrari del Raboso

Nuova degustazione di oscarwine per conoscere e scoprire le migliori cantine d’Italia. Oggi abbiamo provato alcuni vini dell’azienda Casa Roma, una tra le aziende storiche del trevigiano, impegnata nella salvaguardia dei vitigni autoctoni, quali il Raboso Piave, il Manzoni Bianco e la rarissima Marzemina bianca.

Iniziamo il nostro percorso con il “San Dordi” del 2018, un Incrocio Manzoni vinificato secco. Il colore è giallo paglierino con riflessi verdolini. Al naso è decisamente intenso e subito si riconosce un profumo di fiori bianchi ma soprattutto una pesca molto marcata. Basta girare un poco il calice e i profumi si moltiplicano: frutta tropicale e sensazioni burrose su tutto. Al palato e fresco ed equilibrato, leggermente sapido ma soprattutto caratterizzato da una piacevolissima nota amaricante. Perfetto da aperitivo e in abbinamento con primi piatti di pesce e frutti di mare.

Secondo vino in assaggio il Raboso del Piave 2013. Il Raboso è uno dei vitigni autoctoni del Veneto, dalla storia antichissima e purtroppo sottovalutato fino a pochi anni fa. Oggi, grazie a produttori come Casa Roma che lo hanno rilanciato, si può giustamente considerare uno dei grandi vitigni italiani. Il vino si presenta con uno splendido color rubino dai riflessi granati. Al naso è austero, equilibrato, con profumi di viola e frutti di bosco, mirtilli ma soprattutto marasca. Note di sotto bosco tengono legate le diverse anime del vino. All’assaggio è leggermente tannico, molto fresco nonostante gli anni in bottiglia, equilibrato nella sapidità. Da abbinare a formaggi stagionati e cacciagione.

Terza etichetta in prova è il “Piave Malanotte” 2014, la Docg del Raboso. Colore rubino molto intenso con la classica unghia granata. Qui l’intensità dei profumi è molto più decisa: more, frutti di bosco, marmellata di prugna ma anche note più dolci come la cannella sicuramente donata dalla surmaturazione di una parte delle uve. Poi, aspettando, salgono sentori di cuoio, cioccolato, caffè e note di pepe. In bocca risulta piacevolissimo, con un tannino che coccola il palato: setoso. Fresco e leggermente sapido, molto equilibrato. Un vino piacevolissimo da bere anche da meditazione: una Ferrari del gusto. Complimenti a Casa Roma per lo splendido risultato.