Convention nazionale in Emilia per le Donne del Vino
Sarà l’Emilia-Romagna la protagonista dell’edizione 2026 della Convention Nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino, in programma dal 12 al 14 giugno in uno dei territori più straordinari d’Italia per densità di eccellenze enogastronomiche, storia, cultura e paesaggio. Tre giorni intensi tra Parma, Modena e Reggio Emilia, con Parma — Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, capitale del Prosciutto e del Parmigiano Reggiano, città che ha fatto del gusto una forma d’arte — nel ruolo di città base e cuore pulsante dell’intero evento.
Un weekend che porterà oltre 100 professioniste del vino provenienti da tutta Italia — produttrici, enologhe, sommelier, giornaliste, comunicatrici, avvocate, architette — attraverso cantine, caseifici, siti UNESCO, masterclass e cene di gala, in un programma che intreccia degustazione, cultura del territorio e narrazione dell’identità.

DANIELA MASTROBERARDINO
“La Convention nazionale delle Donne del Vino rappresenta ogni anno un momento prezioso di confronto, crescita e condivisione. – commenta Daniela Mastroberardino, Presidente Nazionale Le Donne del Vino – Quest’anno, in Emilia-Romagna, vogliamo riflettere sul ruolo che il vino e il cibo possono svolgere nel costruire relazioni autentiche tra persone e territori. In un tempo dominato dalla velocità e dalle connessioni digitali, il valore dell’incontro umano diventa ancora più importante. L’enoturismo ci insegna che chi viaggia non cerca soltanto una degustazione o un paesaggio da fotografare, ma desidera entrare in contatto con storie, identità e comunità. Come Donne del Vino crediamo che una delle sfide più importanti per il nostro settore sia continuare a fare del vino uno strumento di accoglienza, dialogo e connessione tra persone, generazioni e culture diverse.”
L’edizione 2026 è stata orchestrata dalla Delegazione Regionale Emilia-Romagna delle Donne del Vino e coordinata da Paola Gorgatti, Delegata Regionale (Azienda Agricola La Madonnina, Torrechiara, Parma), con le Vice Delegate Enza Bergantino (Jacleroi, agenzia specializzata in food & wine con base nella Food Valley, Parma) e Claudia Riva di Sanseverino (Wine & Food Explorer, Organizzazione Eventi, Comunicazione e Storytelling).

L’evento gode del Patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dei Comuni di Parma, Modena e Castelvetro di Modena, ed è il frutto di una rete istituzionale e produttiva straordinaria: i Consorzi di tutela delle denominazioni dell’Emilia e della Romagna, l’Enoteca Regionale e i siti UNESCO modenesi. A completare la rete, una squadra di aziende private che hanno creduto nel progetto e scelto di farne parte.
Paola Gorgatti, Delegata Regionale Emilia-Romagna, sottolinea: “Portare la Convention Nazionale a Parma non è stato solo un atto organizzativo: è stato un atto di amore per questo territorio. Parma, con le sue eccellenze, la sua storia, la sua capacità di trasformare il quotidiano in cultura, è la cornice perfetta per raccontare chi siamo e dove vogliamo andare. Abbiamo costruito un programma che non porta le Donne del Vino in Emilia-Romagna: le porta dentro l’Emilia-Romagna.”
Venerdì 12 giugno si entra subito nel vivo con la visita alla Cantina Settecani della socia Daniela Vaschieri, a Castelvetro di Modena e con la Masterclass “Spumeggiante Emilia: le bollicine che ti rubano il cuore” al Castello di Levizzano, condotta da Matteo Pessina, sommelier, docente ALMA e degustatore ufficiale AIS. A seguire, degustazioni con i Consorzi del Parmigiano Reggiano DOP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP con visita ai siti UNESCO di Modena.

Sabato 13 giugno la giornata è interamente dedicata al momento clou della convention: il Convegno Nazionale al Palazzo del Governatore di Parma, con inizio alle ore 10, sul tema: “Donne, Vino, Cibo. Territori che si raccontano: quando il gusto diventa destinazione“. A mezzogiorno, light lunch al Complesso San Paolo, che accoglie le delegate a pochi passi dal Palazzo. Nel pomeriggio, visita guidata della città con il Museo Diffuso del Gusto. La serata si chiude con la Cena di Gala al Labirinto della Masone di Fontanellato: il più grande labirinto del mondo, capolavoro ideato da Franco Maria Ricci, dove arte, architettura e paesaggio si fondono in un’esperienza che è già, di per sé, racconto di territorio.
Domenica 14 giugno si conclude con la visita al Caseificio Latteria Santo Stefano e alle Cantine Albinea Canali (Reggio Emilia), con la Masterclass “Radici rare — vitigni autoctoni dell’Emilia-Romagna tra identità e biodiversità” condotta da Antonella Pizzi e Annamaria Compiani (AIS Parma): un viaggio tra vitigni autoctoni e identità vitivinicola emiliana.
