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Edoardo Freddi International: 2020 in crescita

Con oltre 55 milioni di euro di fatturato gestito presso le aziende rappresentate e 28 milioni di bottiglie commercializzate, la Edoardo Freddi International consolida la propria crescita anche nel 2020, nonostante il Covid-19.

La Edoardo Freddi International conta nel proprio portfolio 37 cantine, rappresentate in esclusiva, che vogliono giocare un ruolo da protagoniste nei mercati esteri. Nell’ultimo anno si sono aggiunti 6 nuovi partner, di cui due forti nell’off-trade, tre brand rinomati e una start-up dedicata al mondo del vino in lattina. Tra le ultime eccellenze a entrare in EFI spicca il Gruppo Codice Citra, importante realtà vitivinicola d’Abruzzo, con la quale  punta a sviluppare un solido programma di valorizzazione e affermazione del vino abruzzese nel mondo.

Edoardo Freddi

Sicuramente la battuta d’arresto del settore Ho.Re.Ca. si è fatta sentire tra le cantine il cui business è basato maggiormente sulle vendite on-trade, tuttavia con un calo mai superiore al 20%, mentre altre, grazie anche a scelte di vendita diversificate, hanno visto addirittura incrementare il fatturato.

Sono 95 i Paesi del mondo in cui EFI opera, con una distribuzione delle attività che riguarda l’Europa per il 44%, gli Stati Uniti e il Canada per il 26%, l’Asia per il 24%, l’Africa e l’Oceania per il 3%. Nonostante il contesto di emergenza, l’Europa ha tenuto bene, riuscendo a gestire un periodo di difficoltà per tutto il comparto. L’Asia, dove Cina e Corea sono i mercati più fiorenti ai quali guardare, è stata la prima a ripartire con un certo vigore. Anche l’Africa sta diventando un’area sempre più appealing.

Con la nostra realtà  – afferma Edoardo Freddi – gestiamo una percentuale significativa del vino italiano imbottigliato e venduto nel mondo. Il nostro scopo è quello di creare delle relazioni che portino le cantine al successo internazionale. L’emergenza sanitaria ci ha portato ovviamente a riformulare le nostre strategie di business, ma i dati sono incoraggianti. In questo 2021 continueremo a stare a fianco dei partner, customizzando al massimo le strategie per valorizzare le eccellenze di ognuno e per poter rispondere in modo puntuale alle esigenze di mercati sempre più in evoluzione”.

Entrando nello specifico, le denominazioni più vendute restano il Prosecco, il Primitivo e il Moscato (soprattutto in Piemonte) e vari aromatizzati, quali Sauvignon Blanc, Pinot Bianco e Pinot Grigio dell’Alto Adige, Nero d’Avola e Barolo. Le regioni che hanno performato meglio sono state la Puglia, il Piemonte, l’Alto Adige, l’Abruzzo e il Veneto. In genere, ha retto meglio il vino rosso, mentre i rosati non sono andati benissimo, nonostante negli ultimi anni avessero ampliato notevolmente la loro quota di mercato.