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Garda Festival 2026: Vitevis brinda alla cultura

C’è un legame naturale tra vino, cultura e territorio. È da questa convinzione che nasce la partecipazione di Vitevis, una delle principali cooperative vitivinicole italiane, alla quarta edizione del Garda Festival – Lake Garda International Festival, la rassegna ideata dal Fondo Niccolò Piccinni che, dal 24 luglio al 1° agosto porterà, tra Peschiera del Garda e Verona, alcuni tra i più autorevoli protagonisti della scena artistica internazionale.

Cultura e musica si confermano così un motore di sviluppo e uno strumento capace di rafforzare l’identità dei luoghi, valorizzando un patrimonio che il Festival contribuisce a rendere sempre più riconoscibile a livello nazionale e internazionale. Partner dell’edizione 2026, Vitevis celebra il secondo anno consecutivo di collaborazione con il Festival attraverso una partnership che unisce cultura ed eccellenza enologica. Per l’occasione la cantina ha realizzato una limited edition del Garda DOC Spumante Brut, vestita con un’etichetta ispirata al visual ufficiale del Garda Festival 2026, che accompagnerà tutti gli appuntamenti della manifestazione.

silvano nicolato

SILVANO NICOLATO

Un progetto che nasce dall’incontro tra due eccellenze del territorio: da un lato un vino che rappresenta al meglio la qualità e l’identità della denominazione Garda DOC, dall’altro un Festival che attraverso la cultura omaggia il patrimonio paesaggistico, artistico e umano del Garda. Nell’ambito della kermesse Vitevis firmerà due dei momenti più significativi del Festival sostenendo il Premio Cigno del Garda 2026 powered by Cantine Vitevis, riconoscimento dedicato a personalità che hanno lasciato un segno nel panorama artistico.

Il primo appuntamento è in programma sabato 25 luglio, al Teatro Estivo Caserma d’Artiglieria di Porta Verona di Peschiera del Garda, dove Donatella Rettore sarà protagonista del talk Splendida-Mente, una conversazione esclusiva che ripercorre una carriera fuori dagli schemi, tra grandi successi, aneddoti e provocazioni. Al termine dell’incontro, l’artista riceverà il Premio Cigno del Garda, riconoscimento che il Festival le attribuisce per la sua natura ribelle e anticonformista, capace di renderla un’icona intramontabile e un punto di riferimento ancora oggi per le nuove generazioni.

Il secondo appuntamento si terrà sabato 1° agosto, presso il Conservatorio Evaristo Felice Dall’Abaco di Verona, nell’ambito della 44ª edizione del Premio Piccinni per l’eccellenza nelle arti performative, uno dei riconoscimenti più prestigiosi dedicati al teatro e alla musica. La serata renderà omaggio al regista e scenografo Pier Luigi Pizzi, maestro indiscusso del teatro d’opera italiano, mentre il soprano rumeno-svizzero Elena Moșuc, tra le più grandi interpreti contemporanee del Belcanto, riceverà il Premio Cigno del Garda 2026 powered by Cantine Vitevis per una carriera costruita sui principali palcoscenici internazionali.

pier luigi pizzi

PIER LUIGI PIZZI

In entrambe le occasioni sarà il presidente di Vitevis, Silvano Nicolato, a consegnare agli artisti una Magnum di Garda Doc Spumante Brut Terre di Castelnuovo, che verrà firmata sul palco dai premiati, trasformandosi in un ricordo esclusivo dell’edizione 2026 del Festival. “Sostenere il Garda Festival significa contribuire a valorizzare il territorio in cui operiamo ogni giorno. Per noi il vino è cultura e crediamo che una cooperativa come la nostra abbia anche la responsabilità di sostenere iniziative capaci di promuovere bellezza, identità e partecipazione”, commenta Nicolato.

Nato nel 2023, il Garda Festival è oggi uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi del territorio gardesano, con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e una crescente rilevanza nazionale e internazionale. Nelle sue prime edizioni ha accolto alcuni dei più importanti protagonisti della musica, del cinema e della danza, tra cui Uto Ughi, Patty Pravo, Leo Nucci, Ornella Muti e Sandra Milo, confermandosi come un palcoscenico d’eccellenza capace di coniugare arte, paesaggio e valorizzazione del territorio. L’edizione 2026, intitolata Oltre la superficie, conferma questa vocazione.

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