In uscita il 25 ottobre il primo libro a cura di FIVI

Cos’è un Vignaiolo? È la domanda che ci hanno posto gli autori di questo libro, il primo giorno che ci siamo incontrati. Non è stato per niente semplice rispondere. Siamo talmente impegnati ad essere Vignaioli che non ci è facile spiegare chi siamo. Siamo contadini, produttori di vino, comunicatori, venditori… Tutto insieme? Tutto qui? E poi?”  Con questo emblematico incipit per voce dei Vignaioli e delle Vignaiole Indipendenti FIVI si apre il libro “Breve storia che ogni bambino può leggere a un vignaiolo indipendente e viceversa – Abbecedario per vignaioli e aspiranti tali” edito da Corraini Edizioni con testi di Davide Longo e illustrazioni di Guido Scarabottolo, che verrà presentato a Milano il 25 ottobre 2023 e in contemporanea in tutta Italia nei 90 Punti di Affezione FIVI aderenti all’iniziativa.

Il libro è un racconto brillante e ironico su che cosa ispira chi vuole diventare Vignaiolo, guidando il lettore alla scoperta di questo antichissimo mestiere attraverso un simbolico “Abbecedario” per Vignaioli o aspiranti tali. È la storia del piccolo Fivi, nato al suono di un tappo di bottiglia che salta, cresciuto facendo costruzioni di grappoli d’uva e pronunciando Magnum come prima parola, crescendo con un pensiero fisso, quello di diventare vignaiolo. Con il sorriso, inventiva e molta fantasia, Longo e Scarabottolo riescono a comunicare a chi legge non solo l’amore e la passione per il vino, ma anche il desiderio di custodire, proteggere e promuovere il territorio a cui il Vignaiolo appartiene. Il tutto con una scrittura sognatrice e che induce al sorriso, accompagnata da illustrazioni delicate e quasi primordiali (come d’altronde lo è il vino).

I disegni che, più o meno da vicino, accompagnano questa storia, sono digitali – spiega l’illustratore Guido Scarabottolo -. In due sensi. Il primo è che sono composti e colorati con il computer, come si usa ora. Il secondo è che (tranne le bottiglie che erano già state disegnate a pennello) sono tracciati con le dita, come si è fatto dall’alba dell’umanità. Mi è sembrato che questo modo, in equilibrio tra arcaico e contemporaneo, facesse in qualche misura eco al lavoro dei vignaioli. Ho anche pensato di usare il vino rosso al posto dell’inchiostro, ma poi mi pareva di sciupare il vino, che, al contrario dell’inchiostro, dà il suo meglio quando bevuto”.

Aggiunge l’autore Davide Longo che “Del vino si parla, si discute, si progetta, si vota, si commercia, si degusta, a volte si pontifica, ma raramente, almeno prima di berlo, si ride. Io ho provato a farlo, insieme a chi legge. Come ci si può permettere di ridere di chi e di cosa si ama al di sopra di ogni dubbio…” che è senza dubbio la filosofia FIVI, capace di mettersi in gioco su un fronte inedito, quello letterario, lasciando totale libertà autoriale a Longo e Scarabottolo.

Come scrive FIVI nell’introduzione, in Italia non esiste una definizione giuridica della figura del Vignaiolo: questo fa sì che il termine possa essere usato nei contesti più diversi, spesso a casaccio. Questo libro certamente non ha la pretesa di colmare questo vuoto: si spera si possa farlo, presto, insieme al legislatore. Ma grazie alla maestria di Davide Longo e Guido Scarabottolo, si è provato a raccontare cosa ispira chi Vignaiolo, per scelta o per destino, lo è diventato: confidando così che qualcuno decida di seguire questa strada, e che altri possano conoscere meglio un mestiere che si traduce non solo in quella strana bevanda chiamata “vino”, ma anche nel disegno di territori che si fanno paesaggi e nell’intreccio di rapporti economici che diventano relazioni sociali.

L’uscita del libro è stata pensata il 25 ottobre in occasione della speciale giornata “Essere Vignaioli – Storie di Vigne e di Vini”, durante la quale nei Punti di Affezione FIVI in tutta Italia (link all’elenco qui): ristoranti, enoteche e wine bar che organizzeranno degustazioni, aperitivi e cene guidate da un Vignaiolo o una Vignaiola che racconteranno, attraverso il libro e i vini di loro colleghi, cosa significa essere Vignaioli indipendenti e fare parte della FIVI. Sottotitolo della giornata “Aspettando il Mercato dei Vini 2023”, perché questo appuntamento rappresenta, a un mese di distanza, la tappa di avvicinamento al principale evento dei Vignaioli italiani che quest’anno si svolgerà a Bologna, negli spazi di Bologna Fiere, dal 25 al 27 novembre.

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