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Oscarwine: raccontiamo storie di vino

Chi è l’appassionato di vino? Non c’è un identikit. E’ un misto, un frullato di uve. E’ un sommelier, un semplice bevitore, è un esperto che non sa niente di vino o chi non ha studiato ma conosce tutto, è chi compra una bottiglia costosa o chi ne acquista una meno pregiata, è una persona che racconta un prodotto con parole difficili o una che spiega lo stesso concetto in modo semplice.

Ci perdoni Gigi Proietti per la nostra parziale rivisitazione del suo monologo in ‘Febbre da Cavallo’ ma descrivere un appassionato di vino non è semplice. Il nostro mondo è ricco, straordinariamente vario, e ognuno di noi si inserisce nel contesto che preferisce con gli strumenti che ha.

Partiamo da un assioma: il vino è per tutti, è conviviale. Non bisogna guardare dall’alto in basso chi lo conosce meno, bisogna rispettare tutti e, qualche volta, è necessario fare un bagno di umiltà, imparando da chi ha una maggior esperienza anche se si esprime con un linguaggio troppo tecnico e con dei modi che possono risultare antipatici.

Il vino non è la fredda descrizione di cosa abbiamo nel nostro calice. Dietro a quello che beviamo ci sono storie che vanno dalla cantina al consumatore finale, passando per chi cura e raccoglie le uve, per un enologo, per un esperto di marketing, per chi si occupa di comunicazione, per chi disegna un’etichetta, per chi dalla mattina alla sera “batte” a piedi la città per vendere quel vino, per chi scrive le norme che regolano questo settore, fino al medico che, con nostra grande soddisfazione, ci dice che un bicchiere di vino al giorno fa bene alla salute.

Abbiamo scelto di andare online, dopo due anni durante i quali ci siamo conosciuti ai nostri eventi, abbiamo bevuto e brindato assieme, scambiando pareri e bottiglie ma soprattutto raccontandoci STORIE DI VINO.

Oscarwine ospiterà sul suo sito la voce di tutti, con l’augurio di dare vita a confronti e a una crescita reciproca di chi racconterà una storia, di chi la leggerà e, ovviamente, di noi che ne scriveremo.

‘Mabuhay’, ‘Cheers’, ‘Kanpai’, ‘Cin cin’, ‘Slàinté’, ‘Vashe zrodovye’, ‘Prosit’, ‘Na zdrowie’, ‘Skål’…

…per farla breve: alla salute!