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Prosek croato: nuovo allarme di Coldiretti

Coldiretti rinnova l’allarme lanciato nelle scorse settimane riguardo la domanda di riconoscimento del Prosek croato che, se venisse accettata, creerebbe danni al Prosecco italiano, il vino tricolore più consumato al mondo.

Restano 45 giorni per bloccare la domanda di riconoscimento del prodotto della nazione ex Jugoslavia e tutelare il vero Prosecco : se i balcanici dovessero spuntarla, si verrebbe a creare un pericoloso precedente che potrebbe indebolire l’intero sistema di protezione giuridica dei marchi di tutela.

Ci sono le premesse per vincere questa battaglia in Europa grazie – sottolinea la Coldiretti in una nota – alla recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha dichiarato illegittimi proprio i nomi truffa che evocano in modo strumentale ed ingannevole prodotti a denominazione di origine riconosciuti e tutelati come la star delle bollicine italiane che quest’anno dovrebbe raggiungere il record di 700 milioni di bottiglie prodotte, la più grande denominazione al mondo. Da scongiurare anche i recenti orientamenti di Bruxelles nei confronti dei prodotti base della dieta mediterranea come il vino con l’ipotesi di etichette allarmistiche per disincentivarne il consumo e lo stop anche ai sostegni alla promozione.

Il Prosecco realizza ben oltre la metà del fatturato all’estero per un valore di 6,3 miliardi nel 2020, in aumento del 14% nel primo semestre di quest’anno. Sono oltre 620 milioni le bottiglie prodotte dalle tre Doc del Prosecco; di queste, 370 milioni sono esportate.