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I vini sulla strada dei castelli fiabeschi

Le due aree vinicole dislocate nel cuore del corso della Loira rappresentano la punta di diamante della produzione regionale. La loro sequenza si dipana tra paesaggi incantati dove i più celebri manieri rinascimentali di Francia, gioielli di eleganza e raffinatezza circondati da romantici giardini ornamentali, si specchiano sulle selvagge acque del fiume nella cornice di dolci pendii collinari.

I cosiddetti “vigneti centrali” si estendono a sud di Orléans fino alle cittadine di Bourges e Nevers. La varietà regina del Centre è il sauvignon blanc che, grazie alla formidabile acidità conferita dai terreni ricchi di calcare e composti da sedimenti di selce e gesso, garantisce ai vini una finezza e un’eleganza difficilmente riscontrabile in tutti gli omologhi coltivati altrove. I vini rossi sono realizzati unicamente in un paio di zone ben circoscritte con uve pinot noir, assemblate invece a piccole percentuali di gamay nelle relative versioni rosate.

Nella adiacente area vinicola di Touraine, il clima offre condizioni ideali per la produzione di rossi e il vitigno cabernet franc, qui chiamato anche breton, può esprimere al meglio la sua fresca e delicata sapidità. Ma anche in questo territorio è una bacca bianca a dettare legge: lo chenin blanc, una varietà autoctona contraddistinta dall’elevatissimo livello di acidità che lo rende adatto anche alla produzione di vini dolci e di spumanti, se raccolto tardivamente nel primo caso oppure vendemmiato con qualche giorno di anticipo nel secondo. Andiamo a esplorare le caratteristiche distintive delle cinque denominazioni più significative delle suddette aree vinicole.

Centre

Menetou Salon Rouge
Sul fulgido manto rosso rubino si schiudono intriganti e complessi corredi aromatici che vedono protagonisti la frutta rossa matura e i tipici sentori di selvaggina del Pinot Noir. La materia densa e carnosa sottolinea i tannini fitti e ben integrati, avvolgendo il palato con golosi sapori di ciliegia e frutta candita. Eleganti etichette da tutto pasto, si sublimano con gli arrosti di cortile e con la piccola cacciagione, sia da piuma che da pelo.

Pouilly Fumé (solo bianchi)
Di limpido colore oro pallido con nuances verdognole, entrano nel calice con sensuali profumi di rosa canina, pesca e miele d’acacia, seguiti a ruota da eleganti sentori di cedro e frutta tropicale. Il mirabile equilibrio tra sapida acidità e croccante concentrazione magnifica l’assaggio tonico e rotondo, illuminato dal caratteristico retrogusto affumicato di pietra focaia e polvere da sparo. Tanta purezza e verticalità impone l’accompagnamento di raffinati piatti di crostacei e molluschi del Mediterraneo.

Pouilly-sur-Loire (solo bianchi)
Mineralità e piccantezza sono i tratti distintivi dello Chasselas che qui trova una delle sue più convincenti espressioni. Sul luccicante involucro giallo paglierino si schiudono carezzevoli note di tiglio, agrumi e frutta secca, intrecciate ad aromi terziari di zenzero e di selce. Il palato è caratterizzato dall’attacco vivace, dal passo snello e dal sapore speziato che ripropone le sfumature già avvertite al naso. Strepitosi con crostacei, molluschi e frutti di mare.

Sancerre Blanc
Le uve Sauvignon Blanc allevate sui terreni argilloso-calcarei delle colline intorno all’omonima cittadina magnificano tutta la potenza aromatica del nobile vitigno. Suadenti essenze di fiori primaverili, mela verde, pompelmo, lime e scorza d’arancia si palesano sui brillanti vestiti giallo paglierino, abbellite da taglienti sbuffi minerali e dalla tipica nota affumicata. Armoniosamente ricchi e persistenti, aggiungono al palato intensi sapori di pesca e frutta esotica che ne esaltano la fresca sapidità. Il collaudato abbinamento con i crostacei non teme concorrenza.

Sancerre Rouge
Sebbene meno complessi e famosi degli omologhi bianchi, questi Pinot Noir in purezza meriterebbero maggiore attenzione, quanto meno per la particolare interpretazione del vitigno nel segno della freschezza e della finezza espressiva. Gli aromi primari di lampone, prugna e ciliegia si amalgamano con equilibrio a fragranze floreali e a toni di gesso e sale marino. La sottile tessitura tannica supporta una beva sapida e appagante che avvolge il palato di sapori fruttati e chiude su ricordi speziati. Deliziosi sia con il pollame arrosto sia con le carni ovine e suine.

Touraine

Cheverny Rouge
Sull’abito rubino smagliante tendente al porpora si schiudono note semplici ma ammalianti di fragolina di bosco, ciliegia sotto spirito, fiori rossi, grafite e chiodi di garofano. Tannini sferici e ben levigati puntellano il corpo morbido e setoso che avvolge il palato con carnosi sapori di frutta rossa e liquirizia. L’equilibrato bilanciamento tra potenza e scorrevolezza li indirizza alla gastronomia di terra a base di carne rossa, con predilezione per la cacciagione.

Cour-Cheverny (solo bianchi)
La disarmante freschezza degli aromi erbacei e fruttati costituisce il tratto distintivo di affascinanti bianchi dal luminoso colore giallo paglierino con riflessi glauchi e dalla beva avvolgente e scorrevole, marcata da formidabile acidità e da note agrumate che man mano cedono il terreno a sentori di frutta secca tostata ed erbe officinali. La sapida mineralità dell’autoctono vitigno Romorantin si rivela inappuntabile per accompagnare pesce alla brace e primi piatti speziati.

Saint-Nicolas-de-Bourgueil (solo rossi)
La trama fitta e concentrata di emblematico colore rubino violaceo sfodera bouquet di travolgente freschezza dove le note primarie di ribes, mora e mirtillo si amalgamano con eleganza a cenni minerali e ricordi di crème de cassis che virano via via su spezie e corteccia. Il sorso ampio, carnoso e vellutato scorre in mirabile coerenza con il corredo aromatico su tannini robusti, profondi e granulosi. L’impeccabile equilibrio tra struttura e morbidezza li attesta compagni ideali di pollame nobile, cacciagione da piuma e formaggi vaccini stagionati.

Touraine Blanc
Di colore giallo paglierino, generalmente molto pallido e con tenui riflessi verdognoli, offrono al naso graziosi toni floreali di acacia e biancospino mescolati a lievi sentori di muschio e frutta tropicale. Nelle più apprezzate denominazioni territoriali Amboise, Azay-le-Rideaux e Mesland troviamo inoltre succosi aromi di pera, mela cotogna e albicocca, oltre a piacevoli tocchi di melassa e agrumi. Secchi, tesi e verticali, rinfrescano il palato con una beva minerale che regala imperdibili emozioni con crostacei, primi piatti cremosi e carne di vitello.

Vouvray Sec (solo bianchi)
Raffinate espressioni della varietà Chenin Blanc, magnificano tutta la mineralità dei terreni argillosi e silicei grazie a bouquet cristallini in cui i dominanti sentori agrumati di lime e pompelmo incrociano voluttuosi aromi di mela, ananas, litchi e pietra focaia. La luminosa trama giallo paglierino si allunga su un binario teso e pulito, sapido e setoso, verso armoniosi e persistenti finali fruttati. Al tradizionale abbinamento con i crostacei e i frutti di mare, prediligo quello con i profumati piatti di pasta estivi a base di ortaggi.