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Maltempo in Oltrepò: le testimonianze dei produttori

Nella notte tra martedì e mercoledì una vasta zona dell’Oltrepò Pavese è stata colpita da una forte ondata di maltempo: quasi 100 mm di pioggia in meno di tre ore, vento forte e grandine hanno devastato vigneti e cantine in Valle Versa a poche settimane dall’inizio della vendemmia, causando ingenti danni a diverse realtà produttive del territorio, già duramente provate dalla siccità di questa difficile estate 2022. Dalle prime stime di Coldiretti Pavia, per molte cantine si parla di più del 50% della produzione andato irrimediabilmente perduto.

Oscarwine ha raccolto le testimonianze di alcuni amici produttori della zona. Il quadro che ne esce è piuttosto desolante.

Alberto Fiori, titolare dell’Azienda Agricola Valdamonte di Santa Maria la Versa, racconta così: “Nel giro di un’ora è caduta una quantità importante di acqua e grandine, che oltre a danneggiare i vigneti ha causato anche smottamenti sulla collina, inondando la cantina di acqua e fango. Stiamo valutando l’entità dei danni sia ai macchinari che alle uve e non siamo ancora in grado di fare una stima precisa. Il grosso problema è che il forte vento ha completamente defogliato le piante, lasciando i frutti scoperti: quello che non ha fatto la grandine lo farà il sole nei prossimi giorni, scottando la poca uva rimasta integra.”

“La situazione in vigna è abbastanza devastante.” ci dice Giorgio Perego della cantina Perego&Perego di Rovescala Se guardiamo i grappoli e gli acini siamo intorno all’80-90% del danno – anche se sono previste nuove precipitazioni per i prossimi giorni che potrebbero peggiorare le cose – ma chiaramente la poca uva ancora sana non è utilizzabile per la produzione di vini importanti. Le prospettive per la vendemmia sono davvero incerte: dal punto di vista economico i costi per raccogliere il poco rimasto non sono sostenibili e non basterà la nostra passione per rimettere a posto le cose. L’assicurazione rifonderà i danni al raccolto di quest’anno, ma purtroppo le piante avranno conseguenze anche per le prossime vendemmie.”

Abbiamo sentito anche Alessio Brandolini, produttore di San Damiano al Colle: “Ho avuto diversi danni: nella zona dove produco i miei vini rossi saremo circa al 20% di uva inutilizzabile, ma il grosso dei vigneti – uve bianche e basi spumante – è totalmente compromesso. Contro la natura purtroppo c’è poco da fare.”

Infine Simone Verdi ci ha raccontato dei danni subiti in Enoteca Regionale della Lombardia a Broni: “Il vento e la grandine hanno sradicato le piante e le siepi della corte, oltre a due finestre al secondo piano da cui è entrata acqua che ha allagato i piani sottostanti e il caveau. Siamo rimasti anche senza telefono e senza corrente. La zona colpita purtroppo è piuttosto ampia, dalla Valle Versa fino al piacentino, e i danni maggiori si sono registrati a Canneto Pavese, dove oltre alle vigne il maltempo ha completamente devastato diverse cantine, come quella di Giorgi: le immagini nel servizio de La Provincia Pavese sono impressionanti.”