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Halloween o Hallowine? Il vino nei film horror

É Halloween! Dolcetto o scherzetto? Oppure “dolcetto o vinello”? E quale bottiglia casomai? Per divertirci, ripercorriamo la storia di personaggi spaventosi amanti di una buona bottiglia e pellicole horror in cui compare il vino.

Ad aprire questa carrellata, il principe dei serial killer, appassionato di cucina, nato dalla penna di Tom Harris: Hannibal Lecter. Pochi sanno che non fu Anthony Hopkins a calarsi per primo nei panni di “Hannibal, the cannibal” – con l’interpretazione da oscar ne “Il silenzio degli innocenti” (1991) – ma lo scozzese Brian Cox che interpreto il genio del male in “Manhunter – Frammenti di un omicidio”, uscito nelle sale cinque anni prima. Tornando al vino, come dimenticare quando il dottor Lecter, riferendosi a una sua vittima, disse «Mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon Chianti»? Quell’abbinamento riferito a un atto di cannibalismo fu un pugno nello stomaco per i tempi – e anche il ritorno di un tema tabù sul grande schermo – ma è davvero poca cosa paragonato alla serie televisiva “Hannibal”, in cui uno straordinario Mads Mikkelsen porta sul piccolo schermo un Lecter – negli anni immediatamente precedenti il suo arresto – cannibale elegante, spesso impegnato a cucinare le sue vittime, abbinate ai più svariati vini e servite a ignari e compiaciuti ospiti.

Passiamo a un’altra forma di cannibalismo, in forma di particolare dieta… liquida. Nel 1992, Francis Ford Coppola portò sullo schermo “Bram Stoker’s Dracula” con l’appena citato Sir Philip Anthony Hopkins, nei panni del professor Abraham Van Helsing. In una delle scene iniziali del film, vediamo Jonathan Harker (Keanu Reeves) al suo primo incontro con il re dei vampiri, ignaro della vera identità del suo anfitrione; mentre gli serve la cena, il conte Dracula (Gary Oldman) si scusa col suo ospite di non fargli compagnia a tavola. «Ho già cenato e non bevo mai vino.»

INTERVISTA COL VAMPIRO

Rimaniamo sul cibo degli immortali e diamo un’occhiata veloce a “Intervista col vampiro” di Neil Jordan (1994). In questa scena, non siamo certi che Lestat de Lioncourt (Tom Cruise) stia offrendo un buon rosso a Louis de Pointe du Lac (Brad Pitt), così come nutriamo dubbi sulla bontà del vino mostrato da Freddy Krueger nel quinto capitolo di Nightmare on Helm Street (1989) e usato per eliminare una sua vittima. Curiosità, Robert Englund era un grande amante dell’enogastronomia italiana (in antitesi con l’alieno Willie, rettile astemio, che interpretò nella serie tv V-Visitors).