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Storie di donne: Emanuela Scatena

Fra una settimana festeggerà 44 anni ed è certo che per il brindisi non mancherà un ottimo vino. Parliamo della sommelier Emanuela Scatena, nota al grande pubblico per le sue partecipazioni a “La prova del cuoco” e altre trasmissioni televisive e conosciuta nel mondo del vino per la sua grande professionalità.

Romana, classe 1977, Emanuela, come molte altre sue colleghe, viene da un percorso professionale completamente diverso da quello attuale: “Ho studiato ragioneria e giurisprudenza. Poi, ho deciso di trasformare in lavoro una mia grande passione e a 20 anni sono diventata assistente di volo.

Trascorrono così tre lustri, vissuti a bordo di voli Alitalia, Eurofly e Meridiana. Poi, in Emanuela, diplomata sommelier 2009, scatta qualcosa e, nel 2012, decide di “sbarcare” per dedicarsi ad altro: “Non è stata una scelta comoda ma professionalmente è stata la migliore. Il primo approccio non è stato facile, perché l’ambiente era a forte presenza maschile e una donna non veniva presa molto sul serio. Con gli anni, le cose sono cambiate in meglio, il numero delle donne è cresciuto e si è creato un maggiore equilibrio fra le parti.

La crescita professionale di Emanuela è passata anche per un aumento della visibilità personale, favorita dalla partecipazione a “La prova del cuoco.” “Sono approdata sul piccolo schermo – ricorda la sommelier romana – quando Franco Maria Ricci, presidente FIS, mi chiese se volessi affiancare in tv i “Big” Scrobogna, Lauciani e Mallozzi. Dopo quella presenza, ho partecipato a cinque edizioni della trasmissione, quattro con Antonella Clerici e una con Elisa Isoardi. È stata una vetrina importante che mi ha aperto le porte di altri contenitori televisivi, dandomi la possibilità di ampliare le amicizie professionali.

Così, è nata l’dea di intraprendere un percorso personale, come consulente enogastronomica e organizzatrice di eventi con una sua associazione: “Si chiama WinES, le ultime due lettere corrispondono alle mie iniziali. Mi occupo di tour enogastronomici, degustazioni, serate di food pairing ed eventi enogastronomici. Purtroppo la pandemia ha fermato tutto, spero si ritorni presto alla normalità ma se si pensa che da domani torneremo in zona rossa…

La voglia di riprendere è giustamente tanta, motivo per il quale la titolare di WinES sta lavorando allo sviluppo di una nuova idea: “Ho un progetto di corsi di degustazione online. Me li chiedono da tempo e ci ho pensato a lungo: credo che la strada del web ormai sia strategica per tutto il settore.

Di quel settore vivace, dinamico che sembra un ricordo lontano cosa amava in particolare Emanuela? “Se parliamo di Italia, il mio cuore batte per la Sicilia dell’Etna. È un luogo magico, suggestivo, che sa regalare vini straordinari, Salendo a nord, non posso non citare Gigliola Giannetti della Tenuta Le Potazzine di Montalcino, una donna che ha saputo dar vita a ottimi vini. Infine, c’è la zona dello Champagne in Francia, il mio grande amore.

Tra gli amori di Emanuela c’è ovviamente la famiglia, dove il nipote Davide Moretti ha seguito le orme della zia, diventando sommelier: “Mi sta dando grandi soddisfazioni e poi è l’unico in famiglia che beve vino come me: sono l’ultima di sei fratelli, tutti astemi tranne me.

Per nostra fortuna, Emanuela non ha preso dai fratelli…